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Venerdì 24 Novembre 2017 | 21:16

Le richieste fino a 40.000

Estorsioni, sette arresti
dei carabinieri a Trani

TRANI - Sette persone sono state arrestate a Trani, nell’ambito di una operazione anti-racket dei carabinieri del comando provinciale di Bari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Sei arrestati sono accusati di aver fatto parte di una banda dedita alle estorsioni, mentre un’altra è stata trovata in possesso di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Arma hanno operato con l’ausilio di un elicottero e di unità cinofile. I componenti della presunta banda erano specializzati nella 'messa a postò di attività commerciali di ogni tipo, da quelle al dettaglio alle aziende estrattive della nota 'pietra di Tranì. Le richieste estorsive arrivavano fino a 40.000 euro e chi non pagava diveniva bersaglio di incendi e danneggiamenti. 

Il suo nome o la sua presenza bastavano, da soli, a convincere le vittime a cedere alle richieste estorsive o, quanto meno, a soggiogarle psicologicamente e indurle a cedere. Era Vito Corda, 38 anni, l'elemento di spicco del presunto gruppo criminale dedito alle estorsioni sgominato dai carabinieri a Trani. Corda, con diversi precedenti penali e alcune condanne da scontare, a differenza degli altri indagati, arrestati oggi, è stato arrestato il 29 gennaio scorso. Stava per andare a Santo Domingo, aveva chiesto il passaporto e preparato i bagagli. Nel sottofondo di un cassetto, nella sua abitazione, i carabinieri hanno trovato anche un giubbotto antiproiettile.

Corda, figlio di Nicola, braccio destro del boss Salvatore Annacondia, si fa chiamare 'il napoletanò, e con i suoi fiancheggiatori, secondo gli inquirenti, avrebbe seminato il panico fra commercianti, imprenditori e chiunque ritenesse interessante da taglieggiare. In manette, oltre a lui, sono finiti il fratello Giuseppe, sorvegliato speciale di 32 anni, la madre dei due, Maria De Simone, 61 anni, trovata in possesso di 20 grammi di cocaina, Michele Regano, 35 anni, Pasquale Pignataro, di 31, Domenico Pignataro, di 34 anni, Nicola Petrilli, di 57 anni, tutti di Trani con precedenti penali,e l'albanese Ilir Gishti, pregiudicato di 34 anni.

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