Cerca

Giovedì 26 Aprile 2018 | 09:43

Dopo la solidarietà

Ilva, cassa integrazione
a marzo per 4-5mila addetti

Entro l'8 febbraio le proposte definitive di acquisto. Il futuro sospeso dei 10.974 dipendenti

Ilva, cassa integrazionea marzo per 4-5mila addetti

DOMENICO PALMIOTTI

TARANTO - La nuova proprietà dell’Ilva, dopo i Riva, non c’è ancora, nulla si sa di quanto intenderà produrre e con quanto personale, eppure quanto sta per accadere nel siderurgico viene interpretato come una specie di prova generale. L’anticipazione di quell’Ilva più «magra», in termini di occupazione, che in molti ritengono si avrà con la nuova gestione. Sul tavolo c’è infatti la cassa integrazione per Taranto. Ilva e sindacati cominceranno a discuterne dopodomani mattina.

Con la scadenza dei contratti di solidarietà, da marzo si profila infatti un ricorso alla cassa per 4-5mila dipendenti. La stima è dei sindacati. Il fatto che l’Ilva sia orientata ad usare la cassa integrazione anzichè i contratti di solidarietà utilizzati negli anni scorsi, era già noto. Fonti vicine all’azienda l’avevano già anticipato e il cambio di ammortizzatore sociale sarebbe determinato dal fatto che non sarebbe più possibile usare la solidarietà. «Ma al di là dello strumento - dichiara Antonio Talò, segretario Uilm Taranto - va osservato che adesso, sul piano economico, non è che ci sia grande differenza tra la cassa integrazione e i contratti di solidarietà perchè entrambi sono attestati sugli stessi massimali. Il punto vero, invece - prosegue Talò -, è che i lavoratori perdono, in media, dai 130 ai 150 euro al mese e quindi bisogna trovare modi e mezzi per compensare questo taglio del reddito. Noi l’abbiamo già detto già al vice ministro del Mise, Teresa Bellanova, e pure la Regione Puglia deve darsi da fare. Certo, un altro anno di solidarietà sarebbe possibile, ma servirebbe una deroga».

«Sappiamo che con la cassa integrazione ci troveremo dinnanzi a numeri più alti rispetto alla solidarietà - annuncia Valerio D’Alò, segretario Fim Cisl Taranto - ma l’azienda non ci ha ancora fornito il quadro. C’è anche una ragione tecnica che spiega i numeri più alti: con la cassa integrazione, i reparti si fermano da una data ad un’altra. Con la solidarietà, invece, c’è più elasticità di gestione. Noi domani - aggiunge D’Alò - avvieremo solo il confronto e poi, area per area, faremo gli approfondimenti necessari». «Attestarsi tra i 4mila e i 5mila cassintegrati è possibile - commenta Talò -. Oggi la solidarietà coinvolge 3mila addetti ma l’ultima cassa all’Ilva, l’abbiamo fatta nel 1999 per poco più di 6mila unità».

Nuove fermate di impianti per lavori di ammodernamento e mancanza di ordini: queste, per i sindacati, le ragioni che spingono l’azienda a chiedere ulteriori ammortizzatori sociali. «Non c’è molto lavoro - dice D’Alò -. L’intera area dei tubifici resta ferma e in questa situazione di transizione, tra gestione commissariale e nuova proprietà in arrivo, è anche difficile che i grandi committenti si rivolgano all’Ilva. Prima vogliono vedere come va a finire».

I sindacati evidenziano che tutto il discorso sulla proroga degli ammortizzatori non è legato ai piani industriali di chi, dopo la cessione, prenderà l’Ilva (le offerte vincolanti dovrebbero essere presentate, salvo proroga, l'8 febbraio) . «Quello è un altro discorso - commenta Talò -. Di Arcelor Mittal con Marcegaglia non sappiamo, mentre di Arvedi, che è in cordata con altri partner tra cui Cdp, fu detto che nel 2018, a risanamento concluso, si sarebbe attestato su 8mila addetti».

Intanto l’Ilva è scesa sotto gli 11mila dipendenti: «Al 31 dicembre - aggiunge il segretario Uilm - erano 10.974. Chi ha potuto, è andato via con la mobilità incentivata. Molti l’hanno legata pure alla pensione». Erano 11.450 quelli in servizio l’anno scorso secondo il numero indicato nel documento consegnato giorni fa alla commissione Industria del Senato che ha effettuato a Taranto delle audizioni. E i sindacati rilanciano anche il tema dell’amianto: va proseguita la bonifica, certo, ma si vuol vedere se attraverso il riconoscimento all’esposizione, che determina criteri pensionistici agevolati, si può ridurre altra manodopera come già avvenuto in passato. «Forse sei-settecento unità - spiega Talò - potrebbero essere assorbite. E’ evidente che abbiamo bisogno di una serie di strumenti per gestire in modo meno traumatico possibile l’impatto che la ristrutturazione dell’Ilva avrà sulla forza lavoro».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Guerra tra clan nel Foggianoucciso un 25enne a Vieste

Guerra tra clan nel Foggiano
ucciso un 25enne a Vieste
Secondo morto in 20 giorni

 
Dilettanti: tutti gli scenari playoff e playout

Dilettanti: tutti gli scenari playoff e playout

 
Il Foggia punta ai playoff

Il treno playoff aspetta il Foggia. Cittadella crocevia

 
Il Bari punta sul riscatto di Floro Flores

Il Bari punta su Floro Flores finora attore non protagonista

 
Mario Martone al Bif&st di Bari

La masterclass di Martone
«I giovani vanno guidati»

 
l Medioevo al Terzo Millennioi cinque Papi della storia di Bari

Dal Medioevo al Terzo Millennio
i cinque Papi della storia di Bari

 
Scritte No Tap sui muri della chiesa di Santa Lucia a Lecce

Lancio di uova e scritte No Tap sul muro della chiesa di Santa Lucia

 

MEDIAGALLERY

Joseph Ratzinger,Papa Benedetto XVI, a Bari

Il saluto di Papa Benedetto XVI per il Congresso eucaristico a Bari

 
Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, a Bitonto

Giovanni Paolo II a Bari e Bitonto: parla agli agricoltori

 
Taranto, rapinatori seminano terrore in gioielleria e spaccano le vetrine

Taranto, rapinatori seminano terrore in gioielleria e spaccano le vetrine

 
Chieuti, uomo muore travolto da cavallo

Chieuti, uomo muore travolto da cavallo

 
Lecce, bullismo a scuola

Lecce, bullismo a scuola

 
L'inseguimento in mare dello scafista con una tonnellata di droga al largo delle coste salentine

L'inseguimento in mare dello scafista con una tonnellata di droga al largo coste salentine

 

LAGAZZETTA.TV

Mondo TV
Non calpestate quella spiaggia, al via stop a Boracay

Non calpestate quella spiaggia, al via stop a Boracay

 
Calcio TV
Real Madrid espugna Monaco di Baviera

Real Madrid espugna Monaco di Baviera

 
Economia TV
Facebook chiude trimestre sopra le previsioni

Facebook chiude trimestre sopra le previsioni

 
Italia TV
Fico riprende le consultazioni

Fico riprende le consultazioni

 
Notiziari TV
ANSAtg delle ore 8

ANSAtg delle ore 8

 
Meteo TV
Previsioni meteo della settimana

Previsioni meteo della settimana

 
Spettacolo TV
Marion Cotillard moglie indimenticabile

Marion Cotillard moglie indimenticabile

 
Sport TV
Motogp, oggi le libere ad Austin

Motogp, oggi le libere ad Austin