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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:08

lago inquinato

Lesina, una distesa
di canne e polistirolo
arriva dai canali

lago di lesina

Il lago di Lesina

LESINA - Una distesa di circa cinquecento metri quadri di canne e casse i polistirolo. Campeggiano sulle acque del lago di Lesina, nella zona occidentale, «placcando» il Parco ornitologico fiore all’occhiello di quest’angolo di Gargano. Sono i rifiuti portati dal maestrale e riversati nella laguna dai tanti canali che, attraversando le campagne, circostanti, affluiscono poi nello specchio d’acqua.
Un colpo d’occhio non bello a vedersi che invece fa bella mostra per alcuni centimetri sul pelo dell’acqua. E’ lì da tre giorni in attesa che si metta in moto la macchina per la rimozione dei detriti (e non solo).
Sì, perché, oltre alle cannucce, spicca il bianco di numerose cassette di polistirolo abbandonate da agricoltori poco convinti dell’amore per la natura e che si disfano dei contenitori riversandoli nei corsi d’acqua dei canali. Nient’affatto preoccupati dall’idea che quelle cassette di polistirolo (sostanza inquinate e comunque pericolosa se ingerita da uccelli acquatici o fauna ittica) poi vengono trascinate nel lago da anni “custodito” e difeso dall’amministrazione comunale con un’atttenta e oculata opera di bonifica e recupero.

In Municipio è già scattato l’allarme e sono state attivate le procedure necessarie per la bonifica di questo spicchio di lago interessato dal fenomeno. «Ho subito attivato la Protezione civile - spiega il sindaco Pasquale Tucci affinché questa chiazza di detriti venga rimossa al più presto. Eccezion fatta per le casse di polistirolo abbandonate da qualche sprovveduto, si tratta di detriti naturali portati nel lago dalle piene dei giorni scorsi quando sull’alto Tavoliere si sono registrati continui rovesci. Il nostro territorio conta un bacino di ben 25 canali che, dopo aver attraversato l’agro, sfociano nella laguna. Chiaro che , quando sono pieni, questi corsi d’acqua trascinano tutto ciò che trovano lungo il loro percorso. Le canne, in questo caso, di cui il nostro habitat naturale è molto ricco, e, purtroppo, anche le casse di polistirolo».
Un allarme per un eco-sistema molto vulnerabile. «Ecco perché ci siamo mossi subito - conclude il primo cittadino -. Da anni stiamo lavorando per il recupero della laguna e di tutte le sue annesse ricchezze per favorire lo sviluppo turistico della nostra comunità. Un motivo in più per sperare in un intervento immediato. Pur tuttavia, ho già predisposto un piano comunale per la rimozione dei detriti. Appena le condizioni meteo lo permetteranno il mezzo adibito alla pulizia della laguna farà il suo lavoro e tutto tornerà alla normalità». [a.d’a.]

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