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Venerdì 17 Novembre 2017 | 20:39

la lettera

Emiliano a Gentiloni
«Decarbonizziamo l'Ilva»

Ilva stabilimento Taranto

BARI - Con una nota inviata nella tarda serata di ieri, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha informato di aver scritto una lettera al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per chiedere di inserire la proposta della decarbonizzazione dell’Ilva di Taranto nelle offerte vincolanti da valutare per l’aggiudicazione definitiva dello stabilimento.
«L'Ilva, oggi in amministrazione straordinaria, è in vendita - è scritto nella nota - ma nelle prescrizioni richieste agli acquirenti non è ancora presente l’opzione di ridurre l’impiego del carbone e l’utilizzo di tutte le Bat (Best available techniques) di settore». Emiliano ha chiesto quindi ufficialmente al governo, a nome della Regione Puglia, di inserire l’opzione decarbonizzazione per gli acquirenti, insieme all’utilizzo delle Bat. «Solo nel caso questo non sia possibile - scrive Emiliano - l’opzione decarbonizzazione dovrà essere richiesta dagli acquirenti in sede di riesame dell’autorizzazione Aia del 2012».

E a proposito di Autorizzazione integrata ambientale, con un’altra nota Emiliano fa sapere di aver «proposto al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e alle autorità competenti l'istanza di riesame dell’Aia per l’Ilva di Taranto. Il 'Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria', secondo Emiliano, risulta «non conforme alle direttive comunitarie sulle emissioni e non risulta supportato da valutazioni di 'risk assessment' (valutazione del rischio, ndr) che definisca il livello di rischio per la salute umana e la tutela dell’ambiente». In più il 'decreto Ilva', che già è stato eccepito davanti alla Corte Costituzionale con ricorso della Regione Puglia, «violerebbe sia il principio costituzionale di leale collaborazione che quello di ragionevolezza».

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