Cerca

Lunedì 18 Dicembre 2017 | 21:37

Il nuovo Pug

Ecco la Lecce futura
tra centro storico e marine

progetto lecce che verrà

LECCE - Riqualificazione dell’esistente, risparmio del suolo e valorizzazione delle periferie, non più considerate aree-dormitorio ma “eco-distretti”. Ma anche nuove opportunità per il centro storico e le marine allo scopo di generare economia legata al commercio e al turismo.
Il nuovo Pug (Piano urbanistico generale) traccia il percorso del futuro sviluppo di Lecce, facendo di sostenibilità ed ecologia i princìpi guida della progettazione dei prossimi anni.
Concluso il lungo lavoro di elaborazione, lo strumento è stato presentato ieri sera al teatro Paisiello in un incontro pubblico al quale hanno partecipato il sindaco Paolo Perrone, l’assessore all’Urbanistica, Severo Martini, il professor Mosè Ricci (consulente scientifico, dell’Università di Genova) ed i professori Mario Zurlini e Pierluigi Portaluri, dell’Università del Salento. Accanto a loro i dirigenti e i tecnici del Comune che hanno collaborato alla stesura del Piano, frutto di un impegno che ha coinvolto in una serie di confronti, categorie e ordini professionali, ma anche associazioni, istituzioni e cittadini.

«Partecipazione e riqualificazione le highlight di questo piano - ha spiegato Martini - perché c’è stato un coinvolgimento reale, concreto, attraverso workshop e iniziative pubbliche, valutazione di progetti, molti dei quali assimilati dal Pug. Gli stessi cittadini hanno potuto seguire quotidianamente gli sviluppi del piano attraverso il nostro sito web, presentando richieste, osservazioni, proposte. L’aspetto fondamentale è la riqualificazione. L’idea è quella di una città che rigenera se stessa, un metabolismo capace di migliorare l’esistente evitando il consumo di suolo. Abbiamo previsto una serie di premialità per chi ricostruisce secondo i criteri di risparmio energetico e compatibilità ambientale. Saranno possibili anche aumenti volumetrici, con il meccanismo delle compensazioni. Inoltre, estenderemo ad una zona molto più ampia del centro storico la possibilità di variare le destinazioni d’uso degli immobili, per dare nuove opportunità di lavoro. Una chance che si avrà anche nelle marine, con l’obiettivo di promuovere commercio e turismo».

Le previsioni sono tante. Uno strumento dinamico e flessibile che ha superato la vecchia logica delle “zonizzazioni”.
«Si vuole puntare sul valore della città, sulla qualità ambientale, sulla promozione del turismo. La divisione del territorio in zone funzionali è un retaggio della vecchia urbanistica che abbiamo cercato di evitare. Abbiamo voluto interpretare il territorio in maniera diversa rispetto al passato, con poche regole, chiare e valide ovunque». Un concetto ribadito dallo stesso sindaco Perrone, che ha indicato nella “qualità” l’obiettivo delle trasformazioni urbane dei prossimi anni. «Vogliamo provare a stabilire, anche attraverso meccanismi di premialità, un nuovo livello della qualità di costruzioni e ristrutturazioni. Il senso di tutto - ha sottolineato - è provare a fare di Lecce una città dove sia più bello vivere». [p.b.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione