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alimentazione

Come è buona la frittura
con l'olio extra vergine

La Fondazione Dieta Mediterranea di Ostuni ha lanciato una campagna di informazione

olio extra vergine di oliva

OSTUNI - Friggere con l’olio extra vergine d’oliva: è la grande scommessa per il 2016 della Fondazione Dieta Mediterranea presieduta dal prof. Gaetano Crepaldi.
La frittura non è sicuramente salutare e qualsiasi nutrizionista ne consiglia un consumo settimanale limitato. Se però si impara a prepararla capendo quello che si fa, si riuscirà sicuramente a non renderla disastrosa dal punto di vista nutrizionale e soprattutto perfetta da quello del gusto. L’obiettivo finale sarà quello di ottenere un alimento croccante, caldo e che abbia mantenuto la sua morbidezza interna ma, per far ciò, la prima cosa da considerare quando si frigge è la scelta dell’olio da utilizzare. La Fondazione Dieta Mediterranea lancerà per il 2016 delle iniziative volte proprio alla valorizzazione della “Dieta Mediterranea e dei prodotti che la contraddistinguono perchè si abbia il ritorno all’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva per le fritture.

Per anni è stata diffusa la falsa credenza di un primato dell’olio di semi di girasole o similari come migliore da impiegare per la cottura e contro il colesterolo. Questa credenza di oli di qualità scadente purtroppo ha trovato sostegno anche nei prezzi più bassi e accoglimento nel consumatore a causa della crisi economica che ha portato le famiglie e le imprese a sacrificare la qualità dei prodotti utilizzati in cucina e a tavola.
La Fondazione proporrà nei Comuni del territorio della provincia di Brindisi e negli Usa conferenze ed iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori del settore gastronomico e della ristorazione sull’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva per fritture di pesce e di impasti lievitati oltre che sulla necessità di riprendere questa buona abitudine nelle pratiche culinarie quotidiane. Una riscoperta per le popolazioni locali, una grande novità per quella gente del mondo, in primis gli americani, che in questo modo verrebbero a conoscenza dell’olio extravergine d’oliva e soprattutto del suo utilizzo, degli effetti benefici per la salute e dei suoi sapori.

Intanto prosegue l’attività della Fondazione Dieta Mediterranea: nei processi di internazionalizzazione che ha attivato negli ultimi anni, ha avuto come principale mission quella di promuovere il patrimonio culturale rappresentato dalla Dieta. Si è giunti nel 2015 all’accordo con l’”American Federation for Aging Research” (una delle società americane più prestigiose) che ogni anno investe 40 milioni di dollari per la ricerca scientifica nel campo del miglioramento delle condizioni di vita delle persone, soprattutto quelle più anziane. La collaborazione con l’Afar prevede una serie di investimenti per la realizzazione di programmi di ricerca volti a studiare gli effetti benefici della Dieta Mediterranea sulla salute dell’uomo. Una collaborazione con il sostegno dei soci della Fondazione, in particolar modo il Consorzio dei Produttori Collina di Brindisi, un partner fondamentale nello sviluppo di progetti di ricerca scientifica e nella realizzazione di campagne promozionali e di divulgazione della Dieta Mediterranea, in Italia e nel Mondo, nonché produttore di un olio extravergine d’oliva a marchio Dop tra i migliori in termini di qualità ed eccellenza.

È noto che gli Stati Uniti sono tra i paesi occidentali a maggiore incidenza di patologie legate ad una cattiva alimentazione e stili di vita mentre la Dieta Mediterranea, sempre più identificata con la cultura e con i prodotti italiani, è oggi considerata come il miglior modello nutrizionale in assoluto (l’olio extravergine d’oliva come il vino, sono tra gli alimenti che più di ogni altri la rappresentano).

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