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Martedì 21 Novembre 2017 | 07:06

dopo 25 anni

Ex Ccr: esultano 245 lavoratori
accordo per nuovi contratti

vertenza ex case di cura riunite

di NINNI PERCHIAZZI

BARI - Vertenza ex Case di cura riunite: varata non la soluzione definitiva, ma un tassello importante verso la stabilizzazione dei 245 ex dipendenti. Il provvedimento approvato ieri dalla Giunta regionale permette agli ex lavoratori di concorrere ad un avviso pubblico riservato per l’assunzione con contratti a tempo determinato e part-time, passando per specifici tirocini di formazione.

DISTRIBUZIONE - Definita anche la ripartizione per i 245 impegnati nei progetti di tirocinio extracurriculari, con le Asl che per venire incontro alle richieste dei tirocinanti vincitori (quasi tutti residenti in provincia di Bari), hanno redistribuito in carichi: 100 saranno internalizzati dalla Sanitaservice Asl di Bari, 90 dal Policlinico, 35 alla Asl Bat e 20 alla Sanitaservice di Brindisi.

BANDI - A giorni verranno pubblicati i bandi (per la selezione di 245 tirocinanti) che inizialmente coinvolgerà sin da subito oltre 150 lavoratori, mentre la restante novantina dovrà attendere di completare i tirocini (nelle diverse province i corsi hanno avuto inizio in tempi diversi).

L’intesa è il frutto dell’impegno della task force regionale - guidata dall’ex assessore al Lavoro, Leo Caroli - che ha posto le premesse affinché i direttori generali delle Asl e gli amministratori delle Sanitaservice (le società cosiddette in house) condividessero la volontà politica espressa dalla Regione, mirata a realizzare l’obiettivo della stabilizzazione.
Trattative e discussioni si sono rivelate tutt’altro che agevoli, ma dalla scorsa estate c’è stata l’accelerazione decisiva in grado di produrre nei giorni scorsi l’accordo e ieri il suo varo ufficiale.

QUASI UN QUARTO DI SECOLO - L’atto di indirizzo della Regione dà un senso a oltre ventidue anni di lotte, proteste e rivendicazioni, aprendo la strada ad una speranza concreta di soluzione della vicenda la cui storia inizia ad essere scritta nel lontano 1994, quando in concomitanza con lo scandalo giudiziario che travolge Francesco Cavallari, il proprietario e ideatore del polo delle Ccr, qualche migliaio di lavoratori viene sbattuto per strada. Tra licenziamenti, subentri di nuove aziende, cassa integrazione e mobilità, si avvia al tempo stesso una lunga battaglia costellata da aspre vertenze sindacali e orizzonti di vita e lavoro non sempre limpidi.

IL SINDACO - «Si avvia a conclusione una vicenda storica per la città, con cui si restituisce dignità a uomini e donne che hanno sofferto e lottato, presidiando la sede della Regione giorno e notte», afferma il sindaco Antonio Decaro, nel ricordare il personale impegno profuso per risolvere la vertenza, negli anni in cui è stato capogruppo del Pd alla Regione. «È un momento importante per questi lavoratori e le loro famiglie, che hanno finalmente una prospettiva per il futuro», conclude.

USPPI - Nicola Brescia segretario nazionale Usppi, nel confermare la soddisfazione per l’accordo, ribadisce l’impegno a seguire l’iter affinché «i 245 lavoratori siano definitivamente assunti».

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