Domenica 22 Luglio 2018 | 09:11

La Shell chiede di fare ricerche

Petrolio, in Basilicata forse
nuovo giacimento: no dei sindaci

Petrolio, in Basilicata forsenuovo giacimento: no dei sindaci

PINO PERCIANTE

Basilicata sempre più... saudita. Ci sarebbe un altro giacimento petrolifero, in una zona a ridosso del Vallo di Diano, in Campania. Un’area «gemella» della Val d’Agri, addirittura più grande (circa 211,9 chilometri quadrati) e più ricca di «oro nero». Su quest’area ha messo gli occhi la Shell che ha chiesto alla Regione di avviare la Via (Valutazione di impatto ambientale) per il progetto denominato «Monte Cavallo». In pratica si attende l’autorizzazione a effettuare ricerche. La richiesta è stata inoltrata al ministero dell’Ambiente. Dodici i comuni interessati, otto in provincia di Salerno (Atena Lucana, Montesano, Padula, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio, Sassano, Teggiano) e quattro in quella di Potenza (Brienza, Marsico Nuovo, Paterno e Tramutola). I sindaci dei centri coinvolti si dicono contrari e chiedono che si blocchi qualsiasi operazione: «Qui - evidenziano - c’è il bacino idrico più grande del Mezzogiorno che risulterebbe il più esposto ai pericoli di eventuali perforazioni».

Accanto a «Monte Cavallo», Shell vorrebbe avere il via libera per altri due progetti: il primo riguarda un’area di 55 chilometri quadrati tra Pignola e i comuni confinanti (Abriola, Anzi, Brindisi di Montagna e Potenza). L’altro interessa una zona di 76 chilometri quadrati, da Marsico Nuovo a Tito, passando per Brienza, Sasso di Castaldo e Satriano.

Insomma, il sottosuolo lucano è tutto da setacciare alla ricerca di greggio. E non da oggi. Sì, perché già 15 anni fa ci provò la Texaco a far zampillare l’oro nero e per fermare le trivelle alcuni sindaci si incatenarono nel cortile della Certosa di Padula. Poi è toccato alla Shell che più volte ha provato ad ottenere il permesso per «radiografare» la zona dei monti della Maddalena. La richiesta era stata depositata anche un anno fa, insieme alle altre due istanze a cui abbiamo fatto riferimento. Il ministero dell’Ambiente aveva chiesto alla società di fornire integrazioni sui tre studi entro 90 giorni «rilevando la carenza di elementi progettuali necessari per la procedibilità delle istanze».

In un primo momento Shell aveva chiesto due proroghe dei termini (una di 45 e l’altra di 90 giorni), poi aveva scelto di fare un passo indietro. Ora è tornata nuovamente alla carica su tutti e tre i progetti. Convinta di spuntarla. E di far ragionare gli oppositori: «Chiediamo solo di studiare il sottosuolo con tecniche non invasive, grazie all’utilizzo di sensori. Si tratta - spiega la compagnia petrolifera - di una tecnologia innovativa e migliorativa che, in ogni caso, non comporta alcun tipo di attività perforativa». Qualora i risultati dell’indagine geofisica dovessero confermare la possibilità di situazioni di interesse minerario, Shell, continuando il dialogo con le istituzioni nazionali e locali «nel pieno rispetto della legge, del territorio e dei suoi abitanti», presenterà una specifica Via per ciascuna delle fasi successive di esplorazione previste nel programma lavori.
Tutto vero. Ma se i risultati dell’indagine dovessero davvero confermare la presenza di un grande giacimento siamo sicuri che non si accenderebbero i motori alle trivelle?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Vice2

    22 Gennaio 2017 - 17:05

    Il petrolio, una fonte energetica in via di estinzione.

    Rispondi

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Gianvito Giannelli e Marcello Danisi

Calcio, ecco i 20 imprenditori baresi
pronti a rifondare il Bari: valgono 500 min Foto: tutti tifosi da una vita

 

Bari calcio, Decaro alla festa dei tifosi a Pane e Pomodoro: 7 giorni per fare tutto Il video

 
Banca popolare di Bari presa di mira: svaligiato bancomat con esplosivo

Banca popolare di Bari presa di mira: svaligiato bancomat con esplosivo

 
Bari, terrorista iracheno torna libero e chiede asilo

Bari, terrorista iracheno torna libero e chiede asilo

 
Ristorazione, l'azienda Ladisaconferma trend crescita: +24%

Ristorazione, l'azienda Ladisa conferma trend crescita: +24%

 
Andria, mutilato il CrocifissoL'ira del vescovo: fatto grave

Andria, mutilato il Crocifisso
L'ira del vescovo: fatto grave

 
Gara Ilva, bufera su Di Maio«Annullamento è una follia»Cantone (Anac) frena sul parere

Gara Ilva, bufera su Di Maio. Cantone (Anac) frena. Ministro: «Verifichiamo»

 

GDM.TV

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 
Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

 
Bari, donna prigioniera del fuoco in casa. le grida di aiuto

Bari, incendio e paura a Japigia. Le grida, il salvataggio e le testimonianze

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Maxi sequestro a Lecce

Lecce, maxi sequestro di anabolizzanti: 500mila pasticche in un garage VIDEO

 
Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

1commento

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 

PHOTONEWS