Cerca

Regione Basilicata

Pittella rivela: «Disponibile
a un secondo mandato»

Il governatore ha esplicitato la sua intenzione. «Se ci sarà il contesto»

Pittella rivela: «Disponibile  a un secondo mandato»

di Antonella Inciso

POTENZA - Un’avventura: Marcello Pittella definisce così questi tre anni e mezzo di guida del governo regionale. Un’avventura che per lui durerà sicuramente un anno e mezzo, ma che nelle sue intenzioni potrebbe continuare anche per i successivi cinque, dal 2018 al 2022.

A pochi giorni dall’apertura del dibattito su una sua discesa in campo alle prossime elezioni politiche è lo stesso governatore a ribadire la sua volontà di continuare il lavoro di governatore, di essere ricandidato alla presidenza della Regione ovviamente «se ci saranno le condizioni». L’occasione per parlarne è la consueta conferenza stampa per fare il punto sull’attività svolta nel 2016, conferenza tenuta questa volta 24 ore dopo la riunione della maggioranza sull’attività politica e programmatica dell’ente alla ripresa.

Senza attendere domande è proprio Marcello Pittella a sgomberare il campo ed a ribadire la sua volontà: «Vorrei il secondo tempo di questa avventura - spiega - se ci sarà il contesto. Io ho espresso un mio desiderio. Ho molti limiti ma penso mi si possa riconoscere molta voglia di lavorare e un desiderio forte nei confronti di questa regione. Mi auguro che ci sia il contesto per potermi ricandidare».

Il presidente, insomma, «butta il cuore al di là dell’ostacolo» e per la seconda volta (la prima volta lo fece alcuni mesi fa) sostiene di voler continuare a restare alla guida della Regione. Mettendo fine a tutti i rumors che lo davano pronto alla corsa alle prossime politiche. Lui, invece, si schermisce. Precisa che «per le politiche bisognerà attendere la legge elettorale» e sottolinea di «provare a lavorare a questo disegno». Già, provare a lavorare. Ritessere le fila di una maggioranza decisamente fibrillante in alcuni momenti (e senza la quale la ricandidatura rischia di essere vana). L’obiettivo sembra essere questo e la riunione di giovedì oltre alle voci sul rimpasto di giunta sembrano andare in questa direzione. Tanto che lo stesso presidente sottolinea come sulla giunta la sua intenzione sia quella di «non provare a fare atti autonomi».

«Proviamo a ragionare tutti insieme - evidenzia - ma il mio approccio resta quello inclusivo». Il che riflesso sul rimpasto significa «tenere dentro tanto i minori tanto le diversità interne del Partito democratico». Una strada, però, che per raggiungere l’obiettivo deve far mettere in discussione non solo l’attuale composizione della giunta ma anche la presidenza del Consiglio regionale, rinnovata solo qualche mese fa, ed a margine - esclusivamente sul fronte dem - anche la segreteria regionale del Partito democratico.

«Se si discute di tutto, si discute di tutto» precisa con forza il presidente.

Insomma, la ridefinizione degli schemi sembra scontata. Così come la programmazione . Perché come dice il governatore: «Vorrei che questa maggioranza giungesse con me alla fine della legislatura, riproponendo però una programmazione». Una programmazione che consenta di operare meglio, di fronteggiare le sfide strategiche che attendono la comunità. «Il lavoro svolto ha sortito risultati insperati» commenta Pittella - snocciolando ambito dopo ambito numeri, progetti, soldi spesi - ma il lavoro da fare è ancora tanto. E questo anno e mezzo che rimane appare determinante. Anche per spigare ai lucani cosa è stato fatto e cosa si dovrà ancora fare. Un aspetto che chiarisce la scelta annunciata dal presidente di girare per i territori lucani per parlare ancora di più con i cittadini. Una sorta di tour che inizierà da febbraio e che andrà avanti nei mesi successivi. Con un unico fondamentale obiettivo: colmare la distanza che c’è tra la politica e la gente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione