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Lecce, è giallo su Rapanà
Riprende quota Stefàno

Potrebbe essere confermato lunedì, nell'incontro con Pisapia

Lecce, è giallo su Rapanà  Riprende quota Stefàno

di Emanuela Tommasi

LECCE - Dario Stefano verso la candidatura a sindaco del centrosinistra. La notizia è circolata ieri sera, dopo l’incontro del centrosinistra, a chiusura del quale erano emerse indicazioni contraddittorie. Il segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra, assicura che il nome verrà fuori nelle prossime ore. Ma pochi minuti prima della conclusione del confronto, che ha visto la partecipazione del segretario regionale Marco Lacarra e di quello provinciale Salvatore Piconese, un sms circolato negli ambienti politici aveva dato per certo la scelta del commercialista Giovanni Rapanà. Notizia subito smentita da Marra. «Ci sono una serie di nominativi - dice - tre, quattro soluzioni in campo. Non ci sono preclusioni su nessuno e scioglieremo presto la riserva. Dario (Stefàno, ndr) - tiene a specificare - era il top player ma ora stiamo ragionando su soluzioni diverse. Sono tutti nominativi di altissimo profilo, decideremo nelle prossime ore». Non ci sarebbero ostacoli, ma solo la difficoltà a mettere insieme teste diverse. «Siamo più soggetti politici - chiarisce Marra - ma la discussione è stata franca e serena».

E la notizia che è trapelata, lontano da via Tasso, è che l’ufficializzazione di Stefàno dovrebbe avvenire lunedì prossimo, nell’incontro convocato dallo stesso senatore all’hotel Tiziano, alle 18, che vedrà ospite l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Una cosa è certa: all’unanimità il centrosinistra ha detto «no» alle primarie, invocate da una parte del Pd, in particolare dal capogruppo in Municipio Paolo Foresio. Sui social network non ha risparmiato strali all’indirizzo della coalizione. «Il mio schieramento, quello di centrosinistra, in vista delle prossime comunali, è nell’impasse più totale - scrive - Ogni giorno ci sono indiscrezioni su nomi tirati fuori dal cilindro come fosse una riffa. Io da tempo sostengo la necessità di lasciare ai cittadini leccesi la decisione di scegliere un progetto di città e chi dovrà portarlo avanti da candidato sindaco, pur non amando assolutamente lo strumento delle primarie, previste nello statuto del Pd, anche di quello leccese - fa sapere - Tra chi decide in un incontro a due in una villa e chi si auto incorona, e considerato il discreto ritardo ormai accumulato, io chiedo la convocazione delle primarie, non come lotta fratricida ma come una festa di popolo. Ognuno potrà presentare il suo progetto - sostiene Foresio - magari parteciperanno anche gli amici di “Idea per Lecce” Ernesto Mola e Nico Barletti, quelli di “Una buona storia per Lecce” con Giuseppe Fornari, “Lecce Bene Comune” con il candidato che sceglierà e chiunque fra partiti e associazioni civiche voglia contribuire al cambiamento. Sfruttiamole come occasione vera per parlare di Lecce e non per insultarci fra di noi».

Intanto, oggi, «Idea per Lecce» presenta il suo progetto. L’appuntamento è per le 11, nell’Open space di Palazzo Carafa. «Il nostro documento offre una visione complessiva per il futuro della città - dicono Mola e Barletti - partendo da alcune idee-forza. Non è un progetto esaustivo né conclusivo ma può rappresentare un punto di partenza rilevante intorno al quale costruire uno schieramento che sia alternativo al blocco di potere che ha governato la città negli ultimi 20 anni».

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