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Un milione e mezzo di euro

Fiere, dalla Regione bonus
alle imprese per l'export

Dai 3mila euro per le manifestazioni europee ai 5mila per quelle extra Ue: finanziato fino all'80% delle spese ammissibili

Fiere, dalla Regione bonus alle imprese per l'export

Un 'bonus' fiere rivolto alle micro, piccole e medie imprese pugliesi per sostenerle nell’approccio ai mercati esteri, con un importo massimo concedibile di tremila euro per fiere internazionali in Paesi europei, inclusa l'Italia, e cinquemila euro per fiere extra-Ue: è quanto prevede l'incentivo previsto dalla Regione Puglia con un bando che sarà presentato in una serie di incontri che si svolgeranno nelle sedi delle Camere di Commercio. Gli appuntamenti sono, in gennaio, il 16 a Bari (ore 15), il 18 a Taranto (ore 16.30), il 19 a Foggia (ore 15) il 20 a Brindisi (ore 9.30) e a Lecce (ore 15).

A renderlo noto è l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone, in una nota sull'agevolazione, che consisterà in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili. Un milione e mezzo di euro le risorse finanziarie messe a disposizione.

«Stiamo moltiplicando gli sforzi- spiega Capone - per ampliare lo sviluppo delle imprese pugliesi sui mercati internazionali. Il bando prevede una premialità maggiore per le aziende che hanno un fatturato export inferiore ai 100mila euro rispetto a chi fattura di più. Il nostro impegno per l'internazionalizzazione - aggiunge l’assessore - non si ferma qui. All’incentivo per le fiere, si aggiungerà presto un nuovo strumento di incentivazione per l’acquisizione di servizi per l'internazionalizzazione e poi un altro avviso per le reti di imprese che vogliono internazionalizzare».

A collaborare per la buona riuscita del bando la Regione ha chiamato Unioncamere Puglia, con la quale è stato sottoscritto a dicembre un accordo- quadro di collaborazione per sostenere la promozione internazionale delle pmi. «Questa collaborazione - sottolinea il presidente di Unioncamere Puglia, Alessandro Ambrosi - oggi fa un ulteriore passo in avanti e affina la propria azione nell’interesse delle nostre imprese. Con il bando di oggi ci rivolgiamo non solo alle aziende che già esportano ma anche a quelle che vogliono avvicinarsi ai mercati esteri. Per loro abbiamo costruito uno strumento di incentivazione che è frutto di un modello improntato al confronto».

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