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Si allungano i tempi di consegna

Nuovo Fazzi, ritardi nei lavori
pronto il dossier della Finanza

Nuovo Fazzi, ritardi nei lavori  pronto il dossier della Finanza

di Gianfranco Lattante

LECCE - Un altro anno è passato. E l’ultimazione dei lavori di costruzione del nuovo ospedale tarda ad arrivare. Di proroga in proroga, di sospensione in sospensione, i tempi si allungano. È saltata anche l’ultima data che era stata individuata per la consegna dell’opera: il 30 novembre.

Sul rispetto delle norme contrattuali previste nel bando di gara, sulla verifica della percentuale delle opere realizzate, sui ritardi e su eventuali inadempienze è in corso un’inchiesta della Procura. Gli ufficiali della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, diretti dal colonnello Francesco Mazzotta, hanno ricevuto l’incarico dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone di svolgere accertamenti. Un’informativa è già stata depositata.

I finanzieri hanno acquisito, negli uffici dell’Area gestione tecnica della Asl di Lecce, copia della documentazione relativa alla progettazione esecutiva dei lavori, alla fornitura di apparecchiature ed arredi della nuova struttura che ospiterà il dipartimento di emergenza urgenza. Sono stati ascoltati, come persone informate sui fatti, l’ingegnere Fiorenzo Pisanello, responsabile dell’Area gestione tecnica della Asl e responsabile del Procedimento unico (incarico assunto dopo il pensionamento dell’ingegnere Antonio Stomeo) e responsabile dell’appalto; l’ingegnere Roberto Ferrari, direttore dei lavori; la funzionaria della Asl Anna Laura Casto.

IL CONTRATTO - La gara d’appalto per la progettazione esecutiva e costruzione della nuova struttura ospedaliera nel perimetro dell’area del Vito Fazzi è stata indetta nel 2010. Un’operazione da 117 milioni di euro. Definiti i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, l’aggiudicazione definitiva all’«Ati CCC» è avvenuta il 13 gennaio 2012. È stata scelta l’offerta economicamente più vantaggiosa, incrociando tre variabili: qualità, tempi di realizzo e prezzo. L’impresa «Ati CCC» si è aggiudicato l’appalto con una riduzione di quasi il 50 per cento dell’importo a base d’asta (62 milioni 538mila 727 euro). Ma hanno inciso anche i tempi di realizzazione dell’opera: 580 giorni a partire dalla data di consegna dei lavori, contro i 1020 giorni fissati nel disciplinare di gara. I lavori sono stati consegnati il 12 dicembre 2012. Ma si è presentato subito un intoppo: la presenza di sottoservizi.

I SOTTOSERVIZIIl nuovo ospedale sta sorgendo nell’area compresa fra il Vito Fazzi e l’oncologico. Proprio in quella zona, sotto l’asfalto, passavano impianti fognari, idrici, cavi delle linee elettriche, telefoniche e telematiche. Si tratta di impianti attivi e vitali per le strutture ospedaliere. E, prima di avviare le operazioni di scavo nel nuovo cantiere, è stato necessario spostare reti e condotte. L’esecuzione dell’intervento, ovviamente, ha avuto ricadute sui lavori per la costruzione del nuovo ospedale. Così la data di decorrenza dei 580 giorni è stata spostata: non più 12 dicembre 2012, ma 26 luglio 2013. Nessuno era a conoscenza della presenza dei sottoservizi? Ci sono due documenti, finiti fra le carte acquisite dai finanzieri, che confermano come la circostanza fosse già nota. Uno più recente, è del 2012: è un ordine di servizio con cui l’allora Responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Antonio Stomeo, aveva ordinato all’Ati CCC di redigere un progetto esecutivo per accertare la localizzazione dei sottoservizi da spostare. Il secondo è più datato: risale al 2009 ed è la tavola delle planimetrie delle interferenze che contiene la tracciatura di tutti i sottoservizi presenti. Benché, dunque, non fosse un mistero la presenza dei sottoservizi, lo spostamento delle condotte idriche, fognarie e delle reti telematiche non figura nell’appalto e nel progetto esecutivo. I lavori per la rimozione sono stati assegnati alla stessa società vincitrice dell’appalto. Le operazioni sono state ultimate il 4 giugno 2013 per un importo extracontrattuale di quasi 300mila euro.

LE ALTRE PROROGHE - Date e numeri rischiano di ubriacare. Ma per ricostruire le tappe dei lavori del nuovo ospedale è opportuno tenerne a mente qualcuna, appuntarla e ricordarla. Lo spostamento dei sottoservizi ha causato lo slittamento dell’avvio dei lavori: 26 luglio 2013. Ma da subito è stata assegnata una proroga: sessanta giorni per un monitoraggio geotecnico al fine di individuare il giusto spessore della platea di fondazione. Si è poi aggiunta una seconda sospensione: altri 54 giorni per la definizione delle condizioni imposte dall’autorizzazione sismica. Ce n’è stata anche una terza, ancora 60 giorni, per la redazione di una variante. E poi altri 87 per una perizia suppletiva. Così, alla fine, anche la data di ultimazione dei lavori è slittata al 15 novembre 2015. Ci sono state, poi altre proroghe e anche quella data è saltata: 322 giorni per un ritardo nell’approvazione della perizia di variante; altri 40 giorni per lo spostamento di ulteriori sottoservizi, 18 giorni per le condizioni del tempo avverse. Le proroghe hanno spostato in avanti il termine di ultimazione dei lavori. Ma anche il 30 novembre - come si diceva - è passato.

LE FONDAZIONI - Una delle proroghe, quella di sessanta giorni, è stata concessa per operazioni di monitoraggio geotecnico. Dagli accertamenti è emerso che lo spessore della platea delle fondazioni doveva essere maggiore. Non più novanta centimetri, come previsto nel progetto esecutivo, ma 140 centimetri. Eppure nell’originario progetto, quello redatto dall’Università del Salento con una convenzione sottoscritta con la Asl, era stata prevista una platea spessa 120 centimetri sulla scorta di una relazione geologica sulla conformazione del territorio.

LE OPERE REALIZZATE  - Il cronoprogramma dei lavori è una delle criticità dell’intera operazione. A settembre, stando ad una stima fatta dallo stesso direttore dei lavori, era stato realizzato poco meno del 40 per cento delle opere contrattuali. Quanto agli importi corrisposti alla ditta esecutrice, risultano liquidati 14 Sal, cioè gli stati di avanzamento dei lavori. Per i primi 12 sono stati corrisposti 26milioni 344mila 845 euro più un altro milione e mezzo di euro per la progettazione esecutiva. La liquidazione dei lavori relativi al 13esimo Sal è pari a 2 milioni e 42mila euro.

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