Cerca

Il Bari premia la fedeltà degli abbonati storici

In arrivo il biglietto «variabile»
l'Entella batte tutti sul tempo

In arrivo il biglietto «variabile»  l'Entella batte tutti sul tempo

BARI - Un biglietto «variabile» sul modello americano. La Virtus Entella sarà la prima società del calcio italiano ad introdurre un metodo «rivoluzionario» per la vendita dei tagliandi validi per le partite.

L’idea si basa sul principio del «dynamic ticket pricing», già applicato con successo in contesti come viaggi, biglietti aerei o ticket per il cinema. In campo sportivo, un concetto simile è stato adottato per la prima volta negli Stati Uniti, in particolare dalla squadra dei San Francisco Giants, nel campionato nazionale di baseball. L’esperimento ebbe un successo tale da produrre il tutto esaurito per 400 gare consecutive. Oggi, quasi tutte le società della lega americana di baseball, si sono adeguate a tale modalità di sbigliettamento. Per quanto concerne il calcio, svariati sono i parametri che determinano l’oscillazione di prezzo: le condizioni fisiche dei giocatori, le previsioni meteo, l’importanza della gara, il grado di «rivalità» con l’avversario, il pronostico di assistere o meno ad un match spettacolare e condito da tanti gol.

L’algoritmo sarà calcolato, di volta in volta, dalla «Dynamitick», la società che si occuperà di determinare i prezzi attraverso software di intelligenza artificiale che elaborano i dati. Il nuovo sistema verrà testato fin dalla prossima partita casalinga del 21 gennaio contro il Frosinone. All’inizio le fluttuazioni saranno lievi, e non più frequenti di una al giorno, ma potranno variare fino al 40% del prezzo base in base alla domanda del mercato e ai risultati di vendita. In generale, al tifoso converrà acquistare i ticket in anticipo, onde non incorrere in brusche variazioni verso l’alto.

Lo strumento ha quindi lo scopo di fidelizzare i supporter, oltre all’obiettivo a lungo termine di arrivare a riempire i tremila posti dello stadio Comunale di Chiavari. Alle nostre latitudini, una rivoluzione del genere pare ancora lontana.

Il Bari, ad esempio, ha incentrato i principi della campagna abbonamenti e dei prezzi dei biglietti, puntando a premiare la fedeltà degli abbonati storici. Ed in effetti, con 10.347 abbonati, malgrado il cambio ai vertici del club a fine giugno, la società biancorossa ha conservato sostanzialmente i numeri dello scorso anno, perdendo «solo» 700 abbonati circa e confermandosi in vetta alla classifica sia delle tessere stagionali vendute, sia delle presenze allo stadio con 174.170 spettatori totali, alla media di 15.834 a gara. Un dato, quest’ultimo, in discesa rispetto allo scorso torneo, quando la media spettatori a partita si aggirava sulle 21.500 unità.

D. Lat.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400