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Sabato 21 Ottobre 2017 | 14:19

la retromarcia

Frecciarossa, Trenitalia
lascia a terra il Salento

Collegamento con Milano solo fino a Bari. L'ira di Palese: una vergogna

Frecciarossa, Trenitalia  lascia a terra il Salento

Il Frecciarossa a Lecce solo fino al 15 gennaio

di FRANCO GIULIANO

BARI - Trenitalia fa una clamorosa retromarcia e cancella il treno «Frecciarossa» da Milano nel tratto da Bari a Lecce (finora operativo solo il sabato, la domenica e nei giorni festivi). La notizia a sorpresa viene riportata da un sito di esperti di trasporto ferroviario, ma al momento non è stata ancora resa ufficiale da Fs. Di ufficiale c’è che, sul sito di Trenitalia già a partire dal prossimo 15 gennaio (cioè tra meno di cinque giorni) il collegamento diretto da Milano (fino a Lecce) col Frecciarossa è scomparso. Resta confermato tutti i giorni il Frecciarossa Milano-Bari e viceversa anche nelle giornate di sabato e domenica con partenza da Milano Centrale alle 6.00 per arrivare a Bari alle 12.39 per ripartire dal capoluogo pugliese alle 17.04 con arrivo a Milano alle 23.50.

Il Salento (Lecce e Brindisi) perde (a pochi mesi dall’entrata in vigore del nuovo orario invernale) un collegamento-simbolo che lo aveva «liberato» dall’isolamento, almeno nei soli giorni di sabato e domenica.

La decisione di tagliare il Frecciarossa (da Bari a Lecce) sembra (le ragioni ufficiali al momento non ci sono ancora) sia stata dettata dallo scarso load factor (percentuale di riempimento) del treno nella tratta da Bari fino a Lecce. Il motivo di questo insuccesso forse potrebbe essere dovuto anche all'orario di partenza (alle 6 del mattino da Milano) e di arrivo nello stesso capoluogo lombardo (alle 23,50). Orari al limite con la possibilità per i passeggeri di utilizzare i mezzi pubblici urbani ed extra urbani nel capoluogo lombardo.

Se questa, secondo gli esperti, è la causa dell’insuccesso, la nuova decisione di cancellare il proseguimento fino a Lecce, rischia di non cambiare la situazione. Nel fine settimana, infatti, l’orario fino a Bari non è cambiato; questo potrebbe alla lunga «giustificare» Trenitalia a sopprimere il servizio sull’intero percorso.

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio aveva assicurato che il governo (dunque lo Stato) avrebbe valutato la possibilità di migliorare gli orari dopo il primo periodo di rodaggio e di accollarsi l’onere dell’eventuale perdita del servizio, così come avviene per altri treni del cosidetto «servizio universale». La scelta di annullare «per adesso» il Frecciarossa fino a Lecce dimostra che lo Stato ha deciso di non percorrere questa strada. Il pericolo dunque è che se l’orario del fine settimana anche fino a Bari continuerà a rimanere com’è stato finora (la partenza alle 6 da Milano e l’arrivo a Milano alle 23,50), la Puglia potrebbe dire addio al super treno.

«Incredibile ed inspiegabile» viene definita questa decisione dall’on. Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.

«E dire - aggiunge Palese - che solo poche settimane fa governo e Trenitalia l'avevano confermato nell'orario invernale verificando che c’era e c’è domanda da parte degli utenti. Non abbiamo fatto in tempo ad esultare e a chiederne l’estensione per tutti i giorni della settimana, che arriva la doccia fredda. Si tratta di un inspiegabile e vergognoso vilipendio in danno della popolazione pugliese, e salentina in particolare, al quale il Presidente Emiliano deve reagire con altrettanta veemenza istituzionale. Minacci di sospendere o revocare i contratti di servizio in essere con Trenitalia e alzi la voce anche con il Governo al quale presenteremo apposita interrogazione affinché ci spieghi cosa c’è dietro e come sia possibile che in poche settimane si sia passati dalla decisione di confermare il collegamento a quella di revocarlo penalizzando metà della popolazione pugliese».

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