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Domenica 20 Agosto 2017 | 09:59

Foggia

Giovane ucciso in un bar
fermato un pregiudicato

Giovane ucciso in bar fermato pregiudicato

Il luogo dell'agguato del 29 ottobre scorso (foto Maizzi)

FOGGIA - Un pregiudicato ritenuto responsabile di una sparatoria avvenuta il 29 ottobre scorso in un bar di Foggia nella quale venne ucciso un giovane di 21 anni, Roberto Tizzano ed un altro, Roberto Bruno, fu ferito gravemente, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Si tratta di Patrizio Villani di 40 anni di Foggia, con precedenti per reati associativi di stampo mafioso ed omicidio.

Il fermo è stato eseguito nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda di Bari, con la squadra mobile della questura di Foggia e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, unitamente al Roni dei carabinieri di Foggia. Villani è accusato di omicidio, tentato omicidio, porto illegale di arma comune da sparo con l’aggravante mafiosa, in quanto l'uomo avrebbe agito per favorire il clan foggiano Sinesi-Francavilla.

L’omicidio avvenne nel primo pomeriggio del 29 ottobre scorso: due persone con i volti coperti ed armate con un fucile con canne mozze e una pistola entrarono nel bar «H24» in via San Severo, sparando dieci colpi che uccisero Tizzano e ferirono Bruno, entrambi imparentati con esponenti di primo piano della clan foggiano dei Moretti-Pellegrino-Lanza. Alla individuazione di Villani gli investigatori sono arrivati grazie ad attività tecniche avviate in seguito a numerosi episodi che hanno insanguinato Foggia, a partire dal settembre dello scorso anno e che hanno visto coinvolti vari appartenenti ai due clan rivali.

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