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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:16

Un giallo internazionale

Maternità surrogata in Ucraina
indagata coppia salentina

Agli investigatori hanno detto di essere i genitori naturali

Maternità surrogata in Ucraina  indagata coppia salentina

di Francesco Oliva

LECCE - Un giallo internazionale su un presunto caso di maternità surrogata. Dal Salento, arrivando in Ucraina, passando per l’aeroporto di Roma. La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’indagine in cui compaiono i nomi di una coppia residente in un comune della provincia. Le accuse messe nero su bianco dal magistrato inquirente sono quelle di surrogazione di maternità e alterazione di stato. Le indagini sono condotte dagli uomini di pg. L’inchiesta è scattata alla fine di questa estate quando la coppia si è presentata presso l’ambasciata italiana a Kiev per ottenere la documentazione necessaria e rientrare in Italia.

A questo punto sono iniziati i guai per i due salentini. L’ambasciata ha accertato come la coppia si trovasse in Ucraina già da alcuni mesi alimentando i dubbi su un caso di maternità surrogata. Sono stati così avviati gli accertamenti ed è scattata così una prima segnalazione inoltrata alla Procura di Lecce. Una volta rientrata in Italia marito e moglie sono stati fermati anche dalla Polizia di frontiera aerea in servizio presso l’aeroporto di Roma Fiumicino che ha evidenziato le stesse perplessità segnalate dal Consolato. La coppia ha dichiarato agli investigatori di essere i genitori naturali del bambino. Hanno esibito il certificato di nascita con allegato la relativa documentazione. Le indagini sono delegate agli uomini di pg.

Gli investigatori, coordinati dal magistrato inquirente, ipotizzano che la coppia abbia potuto simulare una gravidanza naturale o una fecondazione assistita in Ucraina per mascherare una maternità surrogata. È infatti anomalo che la coppia salentina abbia voluto far nascere il bambino in un paese martoriato da una guerra e dotato di strutture sanitarie precarie e modeste. Più probabile che la coppia abbia deciso di trasferirsi per alcuni mesi in Ucraina e servirsi della maternità surrogata considerate le difficoltà della donna ad avere figli. Sono tante le coppie italiane che ricorrono a tale pratica in Ucraina dove la maternità surrogata non è reato. L’ordinamento italiano, invece, contiene un espresso divieto rafforzato da una sanzione penale. In molti casi, però, così come sancito da recenti orientamenti della Cassazione, i procedimenti si chiudono con un atto di archiviazione.

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