Cerca

Domenica 17 Dicembre 2017 | 14:45

ambiente

Palese su discarica Burgesi
«Il Governo finanzi la bonifica»

discarica Burgesi a Ugento

Discarica Burgesi a Ugento (foto Rocco Toma)

BARI - Il governo deve finanziare subito la bonifica della dismessa discarica Burgesi di Ugento (Lecce) per tutelare la salute dei cittadini, in attesa che si chiarisca se ci sono responsabilità per il presunto 'tombamento' di circa 600 fusti contenenti rifiuti tossici. E’ quanto chiede in una interrogazione urgente al governo Rocco Palese (Conservatori e Riformisti), vice presidente della commissione Bilancio della Camera.
Sulla vicenda la procura della Repubblica di Lecce, indagando su un presunto traffico di sostanze pericolose, ha chiesto l'archiviazione dell’inchiesta per prescrizione dei reati (risalirebbero agli anni '90), ma nello stesso tempo ha sollecitato i Comuni di Ugento e Acquarica del Capo, limitrofo al primo, ad avviare la bonifica dei siti inquinati. All’epoca la discarica era gestita dalla Monteco, che era autorizzata a conferirvi solo rifiuti solidi urbani.

«Non possiamo aspettare i tempi della politica - sostiene Palese - e della lentocrazia italiana. Il governo nazionale adempia subito a quanto chiesto anche dalla Procura di Lecce, finanziando nell’immediato un piano di bonifica del territorio di Ugento, Presicce, Acquarica, nel cui sottosuolo sono stati smaltiti abusivamente per anni rifiuti industriali altamente tossici e forse anche cancerogeni. Poi si penserà a capire chi è responsabile e, casomai, lo Stato si farà risarcire». Palese chiede dunque che «nell’immediato, il ministero dell’Ambiente e tutto il governo agiscano in emergenza con una ordinanza che programmi e finanzi la bonifica urgente. Ne va della vita e della salute dei cittadini del Basso Salento che, peraltro, negli ultimi anni si sono ammalati più di altri pugliesi di neoplasie e patologie tiroidee, forse proprio a causa della presenza di policlorobifenili sotto i propri piedi».
Palese conclude affermando che non sarà consentito che «alla lodevole e celere inchiesta della Procura di Lecce, grazie alla quale possono essere salvate vite umane, si risponda con il solito decennale rimpallo di responsabilità da parte delle istituzioni, né con inutili passerelle da parte di chi ha già tutti gli strumenti per decidere, programmare, finanziare una bonifica urgente del sottosuolo, sulla base delle risultanze delle inchieste e delle analisi commissionate dalla magistratura». 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione