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Mercoledì 23 Agosto 2017 | 19:38

fenomeno a foggia

Sempre più adolescenti
alle mense di solidarietà

mensa solidarietà per i più poveri

FOGGIA - «Sono aumentate le famiglie foggiane, quelle con figli adolescenti»: don Francesco Catalano, responsabile della Caritas diocesana, sintetizza così il week end natalizio nelle mense parrocchiali della città. Una macchina che va a pieni giri tutti i giorni ma che, dalla vigilia di Natale a ieri, festa di Santo Stefano, ha fatto gli straordinari, chiamando a raccolta decine di volontari, «Persino una giovane coppia di sposi - dice il sacerdote - fanno volontariato da tempo e non hanno esitato ad aiutarci a servire a tavola».

La festa più bella dell’anno modifica sentimenti e reazioni, «Il fatto è che durante questa ricorrenza si acuisce il disagio - riflette don Francesco - saltare i pasti, avere la luce staccata può anche diventare una ristrettezza quotidiana, ma è una condizione inaccettabile a Natale». Una realtà, quella di non sapere come sbarcare il lunario, che accomuna un numero crescente di persone: gli stranieri non sono più da un pezzo gli unici frequentatori delle mense parrocchiali, a loro si sono affiancati i pensionati, i padri e le madri separati e ora le famiglie con «figli grandi». «E’ come se fossero cadute tutte le remore - riflette don Francesco Catalano - prima si sentivano a disagio a sedersi alle nostre mense, ora sono in tantissimi, con figli adolescenti, a domandare se possono venire a pranzo o a cena. E’ come se mangiare alla mensa della Caritas fosse un fatto normale».

I numeri non fanno che confermare questa realtà tutt’altro che luccicante come gli addobbi sparsi per la città. Benefattori e sponsor ne sono testimoni: «Fino all’anno scorso - racconta don Francesco Catalano - alla cena al ristorante organizzata dalla Banca Popolare di Milano invitavamo 200 persone bisognose, ma ne venivano 150, quest’anno erano 240».
Situazione speculare per il pranzo preparato e servito dai docenti e dagli studenti dell’Alberghiero di Torre di Lama, la sezione staccata dell’istituto «Einaudi» di Foggia: qui l’invito è rivolto a cento persone. Negli anni scorsi rispondevano in cinquanta, quest’anno i posti a tavola erano tutti occupati. «Da sottolineare - dice don Catalano - che il pranzo si è tenuto il 22 dicembre, giorno di vacanza, ma gli studenti si sono prestati numerosi, anzi, il dirigente Michele Gramazio ed i docenti hanno dovuto arginarli... E i ragazzi non soltanto hanno preparato le pietanze e servito a tavola, ma anche fatto regali a tutti i commensali». Un regalo continuo sono state le colazioni, i pranzi e le cene (il 24 anche l’aperitivo) offerti da Conventino, Immacolata e S. Pio X, cui vanno ad aggiungersi i 2.500 euro di buoni spesa (e gli aiuti dati da banca Bper) distribuiti dalla Caritas alla Vigilia. [a.lang.]

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