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Sabato 21 Ottobre 2017 | 05:13

panificatore di san donato

Una «puccia» da record
donata ai più poveri

puccia da record lunga 4 metri

La puccia lunga 4 metri

di PANTALEO ROLLO

SAN DONATO - La “Puccia di Natale”da guinness dei primati è stata impastata, lavorata e cotta al forno da Nicola Calò de “Il Vecchio Forno” di San Donato di Lecce.
La “Puccia di Natale” così l’ha battezzata Calò di un quintale e venti chilogrammi, è stata preparata dal fornaio di San Donato con i suoi due collaboratori albanesi Eddy Hasani e Puka Bleri per imbandire a Natale la mensa dei poveri della Parrocchia di Santa Rosa del parroco don Damiano Madaro.
Impastata con grano orizzonte, varietà colturale di due grani antichi, simeto e rusticano, del Mulino Lisi di Galatina, misurava 3 metri e 50 centimetri di lunghezza, 55 centimetri di larghezza e 21 d’altezza ed è stata lavorata a mano sul grande tavolo infarinato e infornata intera, cioè per tutta la sua lunghezza, nel forno di San Donato.
Una sfida, quella di Nicola Calò, di non poco conto. Mai nessuno avrebbe immaginato di realizzare una puccia da guinness dei primati.

Il fornaio di San Donato ci è riuscito, neppure con grande sforzo, ma solo per il piacere di imbandire la tavola di Natale dei poveri di Santa Rosa per stupirli e restituirgli il sorriso a tutti quelli che l’hanno perso da troppo tempo.
Nicola, ha colto nel segno. Davanti a quella grande puccia della provvidenza i poveri sono rimasti senza parole. Prima hanno ringraziato il Signore per tanta grazia ricevuta, poi l’hanno tagliato a fette, consumata a tavola e messo da parte un pezzo per esporlo sul davanzale di casa contro tempeste e temporali come accadeva un tempo.

Ma quella enorme puccia non ha stupito solo i poveri di don Damiano Madaro che l’hanno mangiata il giorno di Natale, ma ha suscito non poca curiosità tra gli abituali avventori de “Il Vecchio Forno” di San Donato che la Vigilia di Natale, il 24 dicembre, l’hanno vista in tutta la sua grandezza riposare, meglio raffreddare, sul lungo tavolo del forno. Stupito anche Emanuele Dell’Anna,consigliere delegato alla Cultura del Comune di San Donato di Lecce, che l’ha guardata a lungo in compagnia dello stesso Calò, del produttore galatinese di grano Michele Lisi e degli amici Andrea Milanese e Roberta Montinaro.

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