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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 18:10

Barletta

Polemiche infinite
sul sindaco Cascella

E Basile (Adesso Puoi): «Si avvii una mozione di sfiducia»

Polemiche infinite sul sindaco Cascella

Michele Piazzolla

BARLETTA - Non si placano le polemiche in Consiglio comunale. Ancora reazioni sia all’indomani dell’ultima seduta consiliare e sia sull’attuale situazione in seno alla maggioranza del sindaco Cascella.

Grazia Desario «Non ho mai inteso parlare a nome del gruppo Area Popolare perché non ne ho la volontà e ne la titolarità». È la replica della consigliera Desario al capogruppo Grimaldi sulla propria dichiarazione verso la giunta Cascella. «La sottoscritta non ha ricevuto alcun invito a partecipare al preconsiglio, consueta e buona regola che un gruppo consiliare serio dovrebbe seguire. Va da sé, che non essendoci una organizzazione ed una programmazione, dovendo svolgere il mio ruolo da consigliere comunale ed essendo una mente pensante, devo necessariamente parlare a titolo personale. D’altronde, è già da tempo che sono in disaccordo sulla gestione politica di questa amministrazione che, come più volte ho riferito, ha fallito nella sua missione. Pertanto, oltre ad essere in disaccordo con la posizione del gruppo nel voler continuare a sostenere questa amministrazione, comunico che l’assessore Marcello Lanotte non è mai stato un mio riferimento di carattere politico e morale».

FLAVIO BASILE Secondo il consigliere di Adesso Puoi: «È evidente l’incapacità del sindaco Cascella di garantire l'unità della coalizione ed in primis del suo partito, il Partito Democratico. Chi non è in grado di gestire la propria squadra di governo non ha altre strade percorribili. È giunta l'ora di andare a casa. Il Pd non può più nascondere l'evidenza, firmi con noi una mozione di sfiducia. Se non gli sta più bene questo sindaco non c'è altra alternativa. Ai cittadini poco importa dei litigi e delle beghe interne al Pd. Occorre occuparsi dei problemi seri, altrimenti sarà più giusto staccare la spina all'anti-politica, al voto di protesta e di cambiamento».

Carmela Peschechera In relazione alla nota «L'altra verità» pubblicata ieri, interviene la presidente del Consiglio comunale: «Ritengo doveroso, per il ruolo che a tutt'oggi rivesto, fare delle precisazioni per non vanificare ciò che in questi tre anni e mezzo mi sono impegnata a fare, affrontare i compiti istituzionali e i problemi politici nel modo più equilibrato possibile, tentando sempre di sanare, e non incentivare, conflitti sterili e deleteri per il bene della collettività. Ho espresso questo mio pensiero e le mie perplessità su quella nota a coloro che, nella tarda mattinata di ieri, mentre uscivo da una animata ennesima conferenza dei capigruppo, hanno inteso coinvolgermi negli strascichi di un episodio a cui ho assistito e per il quale provo un profondo senso di vergogna. Quello che è accaduto, infatti, in sala giunta lunedì sera, è stato uno sgradevolissimo confronto fra consiglieri e consigliere di maggioranza, eccessivamente animato e maleducato, perciò totalmente da condannare così come avrebbero dovuto essere condannati anche tutti gli altri episodi accaduti in precedenza ma taciuti. Quando la dialettica politica diventa lite e offesa personale non è più politica. Questo dovrebbe essere il primo punto su cui riflettere seriamente traendone tutte le conseguenze ed adottando atti necessari, anche drastici, purché utili ai cittadini e alla città».

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