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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:21

Gallipoli

Arriva un nuovo stop
Fasano fuori dal Consiglio

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Arriva un nuovo stop Fasano fuori dal Consiglio

GALLIPOLI - «Ho appena avuto notizia dell’accoglimento, da parte della prima Sezione del Tribunale civile di Lecce, del reclamo proposto dalla prefettura contro l’ordinanza di sospensione del provvedimento di applicazione, nei miei confronti, della legge Severino, che mi aveva reintegrato nella carica di consigliere comunale consegnatami dai cittadini di Gallipoli con oltre 5.500 voti, pari al 49 per cento dei consensi».

Così Flavio Fasano, capogruppo di «Gallipoli Futura», ha comunicato di essere stato nuovamente sospeso da consigliere, essendo ritornato efficace il decreto del prefetto Claudio Palomba che lo scorso agosto ne aveva stoppato la nomina per 18 mesi in applicazione della legge Severino.

Il giudice Piera Portaluri aveva a sua volta sospeso l’efficacia del provvedimento, consentendo a Fasano di insediarsi a Palazzo Balsamo nelle more della sentenza che sarà emessa il prossimo 20 gennaio. La prefettura aveva però contestato l’ordinanza e ieri lo stesso Fasano ha comunicato l’accoglimento del ricorso. Un altro round della battaglia a colpi di carte bollate sull’interpretazione della legge Severino.

L’ex primo cittadino e assessore provinciale ha contestualmente ribadito che il suo impegno non verrà meno. «Ai concittadini, ai soci di Gallipoli Futura, al gruppo consiliare - sottolinea - ribadisco la mia presenza politica anche al di fuori del consiglio comunale. Da uomo libero e forte della mia onestà e intransigenza morale, pur accettando questo “provvisorio” pronunciamento, che comunque contesto in ogni sua parte, mi batterò, così come ho fatto finora, contro l’arroganza del potere, denunciando alla città le malefatte che questa civica amministrazione “multicolore” sta compiendo, in totale dispregio degli interessi pubblici e della trasparenza».

E in un’assemblea pubblica, in programma oggi alle 18.30 nella biblioteca Sant’Angelo, spiegherà il «merito» della questione. A proposito della quale sottolinea che la Consulta non ha ancora reso note le motivazione della conformità costituzionale della legge Severino, decisa il 4 ottobre. [g.a.]

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