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Domenica 22 Ottobre 2017 | 05:01

I dati dlel'Osservatorio regionale

In Puglia turismo da record
nel 2016 il 13% in più di stranieri

scorcio marino, Gargano

di FRANCO GIULIANO
BARI - La Puglia turistica fa boom. «Nei primi dieci mesi del 2016 la «regione più bella del mondo» (secondo le più prestigiose riviste straniere) registra risultati «al di sopra delle aspettative» con «3,3 milioni di turisti per un +6,4% di arrivi totali e un +3,2% di presenze». A rilevarlo il rapporto dell’Osservatorio del Turismo regionale secondo cui «la ripresa del turismo nazionale (gli italiani che scelgono la Puglia) si consolida per il terzo anno consecutivo: +4,5% e +2% per arrivi e presenze. Mentre viene definita addirittura «straordinaria» la crescita dell’incoming dall’estero che si attesta sul +13% (negli anni precedenti l'incremento era stato tra l’8% e il 10%), con i pernottamenti che crescono dell’8,4% rispetto al 2015.

«E chiaro - dice il presidente di Federalberghi Brindisi e vice presidente regionale, Pierangelo Argentieri - che questi dati sono il frutto all’aumento dei collegamenti aerei che negli ultimi due anni sono cresciuti in maniera esponenziale. Certamente ha contribuito anche l’arrivo delle grandi star internazionali come Madonna o il racconto dei matrimoni da sogno celebrati nelle più esclusive masserie di Savelletri». Non a caso l’offerta ricettiva «è aumentata del 9,7%» nei primi dieci mesi del 2016, in particolare l’offerta “luxury”. Cresce anche la quota di agriturismi, case e appartamenti per vacanze e “B&B”. Mentre continua a ridursi il numero di hotel da uno a tre stelle».

Dalla lettura dei dati risulta che i «mercati esteri strategici» per la Puglia restano soprattutto Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera». E ultimamente, si legge nel rapporto, anche «Stati Uniti d’America, insieme con la Polonia e i Paesi Bassi». Ma mentre per i Pesei europei l’aumento è dovuto, appunto, ai voli diretti da e per la Puglia, il dato che riguarda gli Stati Uniti rappresenta un fenomeno assolutamente nuovo «stimolato - secondo Argentieri - dalla ricaduta di immagine sulle grandi riviste internazionali».

«Non è da sottovalutare - spiega ancora Argentieri - anche l’insediamento delle grandi aziende Usa come la Boeing a Grottaglie che negli ultimi anni ha portato in Puglia un enorme numero di manager che sono diventati i migliori testimonial della Puglia nel loro Paese».

Nel complesso il 2016 ha visto crescere i mercati dell’Europa dell’Est, insieme a Cina, Corea del Sud, Australia e Argentina. Secondo il report: è in «netta ripresa» il turismo dalla Spagna «dovuto anche al doppio collegamento da Bari e Brindisi per Barcellona». I collegamenti aerei diretti, dunque, rappresentano il fattore strategico di sviluppo del turismo di questa regione.

Un fronte sempre aperto per Aeroporti di Puglia che presto potrebbe chiudere «a partire dalla prossima estate l’accordo per un collegamento diretto da Bari su New York operato dalla Meridiana». Certo, invece, già dal prossimo aprile il volo diretto da Brindisi della British Airways sullo scalo londinese di Heathrow. Un hub internazionale che potrebbe accrescere i flussi stranieri.
Per il momento in Puglia, il tasso di «internazionalizzazione sale dal 21,8% del 2015 al 23,2% del 2016 che è stato caratterizzato anche da un andamento positivo dei mesi invernali e di giugno. «Gargano e Salento continuano a essere le aree turistiche dominanti (insieme rappresentano il 57% dell’incoming regionale e il 68% dei pernottamenti)».

La percentuale più alta di crescita del 2016 spetta a Bari e alle zone costiere in cui arrivi e presenze sono aumentati addirittura del 12% e del 14%. «Una crescita - spiega l’imprenditore alberghiero di Bari Lorenzo Ranieri, già presidente di Aeroporti di Puglia - dovuta sicuramente alla promozione della regione all’estero attraverso Apulia film Commission, ma dovuta anche alla qualità delle strutture alberghiere grazie ai contributi comunitari».

Ranieri da sempre continua a ripetere «che Bari per San Nicola potrebbe diventare la “città sacra” per il culto del Santo veneratissimo in tutto il mondo e in particolare nella Ex Unione sovietica. E allora: se verò è che i collegamenti aerei sono la chiave di volta del successo turistico non capisco - conclude - perchè non si investa su un volo diretto con Mosca?»

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