Cerca

Sabato 18 Novembre 2017 | 04:00

Al processo

Estetista uccisa a Mola
Imputato: sono innocente

«L'amavo e non avevo motivo di ucciderla». È in sintesi quello che ha dichiarato oggi in aula il 26enne Antonio Colamonico, unico imputato per l’omicidio della 29enne italo-brasiliana Bruna Bovino, uccisa il 12 dicembre 2013 nel centro estetico che gestiva a Mola di Bari. L'uomo, che è sposato e aveva una relazione con la donna si è sottoposto questa mattina all’esame, rispondendo alle domande dei pm Lino Giorgio Bruno e Antonino Lupo, dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Bari.

Ha confermato che il giorno in cui Bruna è stata uccisa si erano visti. Lui era andato a trovarla nel centro estetico ed era rimasto con lei fino al primo pomeriggio. Ha poi detto di aver appreso quella stessa sera di quanto accaduto da un’amica in comune e di essersi recato sul posto. Ha negato di aver litigato con la donna, affermando invece che la stava aiutando a chiudere l’attività perché lei voleva trasferirsi in Lussemburgo e gli aveva anche chiesto di seguirla. Colamonico è detenuto per l'omicidio dal 9 aprile 2014 e si è sempre dichiarato innocente.

Stando alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, la 29enne fu colpita al capo e al volto e successivamente, con un paio di forbici, alla nuca, al collo e al torace, poi strangolata e infine semicarbonizzata nell’incendio appiccato nei locali del centro estetico. Nel processo, che proseguirà all’udienza del 16 gennaio 2017 con i testi della difesa, sono costituiti parti civili la Regione Puglia, le due associazioni anti violenza Giraffa Onlus e Safiya Onlus e i parenti della vittima.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione