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Lunedì 20 Novembre 2017 | 01:29

anche il porno sotto l'albero

La Puglia che scrive
per il Natale da leggere

La Puglia che scrive  per il Natale da leggere

di Maria Grazia Rongo

BARI - I libri sono doni preziosi, soprattutto se chi li riceve condivide con chi li regala, la passione per l’immergersi in storie di carta che diventano poi parte della vita di ogni giorno. Ancor più se le vicende narrate o gli autori che le firmano sono parte di quella quotidianità perché provengono dalla nostra stessa terra. Anche quest’anno quindi consigliamo di mettere sotto l’albero libri di autori pugliesi.

Ci riporta alle pagine della cronaca sanguinaria dei primi anni Novanta, a Bari, l’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio, L’estate fredda edito da Einaudi (pp. 352, euro 18.50). Protagonista è il maresciallo Fenoglio che si trova a indagare sulla scomparsa del figlio di un capo clan. Le pagine con la trascrizione – veritiera – del verbale di un interrogatorio di un pentito, negli anni in cui lo scrittore era magistrato, rimangono impresse nella memoria. Come memorabili sono i mille spunti che derivano dalla lettura del muovo romanzo di Mario Desiati, Candore (Einaudi ed., pp. 232, euro 19). Lo scrittore originario di Martina Franca affronta un tema originale e al contempo delicato, quello della storia del porno in Italia, attraverso lo sguardo da eterno fanciullo di un giovane pugliese, Martino Bux, ossessionato dal genere. Un libro coraggioso, libero dagli stereotipi, puro, come ricorda il titolo.

Francesco Carofiglio firma Una specie di felicità (Piemme ed., pp. 239, euro 17.50), la storia di Giulio, quarantenne psicoterapeuta, e del suo percorso alla ricerca della felicità nel confronto con un suo anziano paziente, attraversando gli amori che costellano la sua vicenda, da quello passionale a quello tra genitori e figli, a quello per la propria professione e per i maestri. Una storia sussurrata, perfetta per chi ricerca la felicità tra le crepe della vita. Non può mancare nella selezione, l’ultima avventura del commissario Lolita Lobosco, Mare nero (Songogno ed., pp. 200, euro 14) della scrittrice barese Gabriella Genisi . È un caso diverso dal solto quello che impegna l’esuberante Lolì, alle prese con il ritrovamento di due sub morti nei pressi di un relitto sommerso nel porto di Bari. Gli insospettabili segreti del mare e le scaramucce sentimentali della protagonista vi terranno incollati alle pagine.

Un esordio vincente è quello di Alessandra Minervini, autrice barese che collabora con la Scuola Holden di Alessandro Baricco, con il suo Overlove, edito da Liberaria (pp. 200, euro 12). Uno sguardo poetico e al tempo stesso realistico sulla Puglia dei giorni nostri, dalla malinconica Taranto alla inedita Otranto, non la cartolina, ma la verità sulla nostra regione. Da una storia vera trae ispirazione il primo romanzo del caporedattore della «Gazzetta», Onofrio Pagone, Io non ho sbagliato, pubblicato da Giraldi (pp. 156, euro 12,90). Una storia coinvolgente narrata dalla protagonista rivolgendosi direttamente al lettore, che così comprende le ingiustizie, e i dolori, come una maternità negata, di chi è costretto ad abbandonare il proprio paese per emigrare. Un romanzo di formazione ma anche d’amore.

In alternativa alla narrativa, vi sono anche tanti volumi di saggistica, di analisi sociale contemporanea, reportage, da regalare seguendo le propensioni dei destinatari. Enrica Simonetti, caposervizio delle pagine culturali della «Gazzetta», firma Morire come schiavi. La storia di Paola Clemente nell’inferno del caporalato (Imprimatur ed., pp. 146, euro 13), un viaggio dal Gargano alla Calabria per raccontare le vite di tanti lavoratori della terra, donne soprattutto, e immigrati, vittime dello sfruttamento. Perché non sono un delinquente. Un’autoetnografia, edito da Laterza nelle Edizioni della libreria (pp. 94, euro 9) è il libro di Nicola Schingaro, ricercatore di Sociologia nell’Università di Bari, che partendo dalla sua vicenda personale di cittadino della periferia barese, percorre le ipotesi della teoria della devianza per suggerire alla fine come potrebbero intervenire le politiche pubbliche per aiutare i ragazzi dei quartieri periferici. Il giornalista Michele Cristallo è l’autore di In nome di sua maestà Vittorio Emanuele II. Il Sud scippato dal Piemonte e altre storie (Mario Adda ed., pp. 208, euro 15), una documentata riflessione sugli avvenimenti che hanno interessato lo sviluppo storico del Mezzogiorno introducendo aspetti nuovi selezionati dal dibattito politico economico e sociale, scaturito dagli accordi segreti e palesi degli attori della prima compagine parlamentare.

Carmela Formicola , capocronista della «Gazzetta», analizza un aspetto che mortifica le donne di ogni tempo, e cioè quello dei messaggi di odio e violenza celati nei testi della musica, dall’opera al genere pop, in Sinfonia dell’odio. Donne sterminate dall’opera lirica alle canzonette (Florestano ed., pp. 70, euro 10).

Favole per adulti e per ragazzi sono quelle contenute nel volumetto edito da Progedit Favole lucane (pp. 180, euro 19), di Manlio Triggiani con le illustrazioni di Clara De Cristo, una raccolta di racconti della tradizione e della cultura lucane che valorizzano le caratteristiche di una comunità antica e contemporanea. E alla fine c’è anche lo spazio per scrivere la propria favola.

Infine tra gli ebook segnaliamo quello di un giovane ingegnere originario di Giovinazzo, in provincia di Bari, che vive e lavora a Pavia, Giuseppe De Pinto, dall’inconfondibile titolo nostrano Sciamaninn! (Dimentichiamoci questa città), di Feltrinelli. Per la generazione anni Ottanta, un sorridente tuffo nel passato con uno sguardo al futuro.

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