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Domenica 22 Ottobre 2017 | 15:32

sanità

A Lecce il «Centro Ilma»
nuova sfida contro il cancro

progetto centro tumori a Lecce

di STEFANO LOPETRONE

LECCE - «La sfida di tutti i salentini al cancro». Quando la Lega italiana per la lotta ai tumori gettò il guanto oltre dieci anni fa, lanciando il progetto per un grande polo di ricerca e terapia oncologica, il territorio forse non era pronto. Oggi, dopo aver acquisito consapevolezza dei propri tristi primati in fatto di mortalità per malattie tumorali, il Salento raccoglie finalmente il guanto. Si basa tutto sulla passione dei volontari una delle più grandiose idee elaborate da privati cittadini salentini: il Centro Ilma. L’opera sta diventando realtà. Cresce alle porte di Gallipoli, sulla strada per Alezio, nel cuore del territorio tra i più malati di cancro d’Italia. Questo Centro, nato dal basso e senza contributi pubblici, sarà il fulcro della ricerca indipendente: è la risposta del territorio alla piaga che lo sta flagellando.
Non fosse stato per alcuni problemi tecnici, dovuti alla complessa progettazione ed alla particolare conformazione dei terreni su cui si sta costruendo (vecchie cave dismesse), il Centro forse sarebbe pronto anche prima. Ormai però la Lilt di Lecce annuncia di essere giunti «al punto in cui l’ambizioso progetto va prendendo forma e va a configurarsi in tutta la sua grandezza». Al momento, di fronte al mare Jonio, già è in piedi l’area che ospiterà gli spazi dedicati alla ricerca e alla riabilitazione, piscina compresa. Questo primo lotto si sta completando con le tramezzature interne: è solo questione di mesi, ormai. Un secondo lotto, riservato agli ambulatori, è in fase di realizzazione dopo la risoluzione di delicati problemi di natura tecnica. Questo, che sarà il vero e proprio «cuore operativo» del Centro, vedrà la luce al massimo entro due anni.

Il sogno della Lilt sta divenendo dunque realtà. I motivi che ispirarono il progetto un decennio fa sono invece sempre più attuali e più drammatici. L’esplosione dell’incidenza dei tumori in provincia di Lecce è ormai acclarata da diverse fonti. La stessa Lilt, nell’ambito dell’attività scientifica del Centro Ilma, ha varato ultimamente il progetto «Geneo», che attraverso alcuni rilievi che partiranno a gennaio intende individuare a monte le possibili fonti di ciò che ogni anno, in media, fa contare nel Salento 4.129 nuovi casi di tumore e 2.084 morti: se per l’incidenza del cancro ai polmoni Lecce detiene il primato nazionale, va registrata anche la continua crescita dei tumori a vescica, colon retto, tiroide e mammella. Da qui la necessità di aprire centro di ricerca per lo studio delle cause della malattia, di un avanzato centro per la prevenzione e la diagnosi precoce, di un centro di riabilitazione fisica e psicologica: sarà tutto concentrato nel Centro Ilma. Un’opera che sostanzia i principi sui quali si basa l’associazione Lilt: prevenzione primaria, diagnosi precoce e riabilitazione. Ciò che viene reputato il triplice fronte di lotta da affiancare alla cura ospedaliera per sconfiggere la malattia nei prossimi anni.

«Ci confortano in questo sforzo l’impegno dei volontari e la riconoscenza della popolazione, specie quella più umile, dei tanti ex pazienti e dei loro familiari. Così come ci inorgoglisce l’impegno volontario dei nostri tecnici, ingegneri, architetti e geometri, della cui esperienza professionale e scelta civile il Salento deve andar fiero e ci rasserena la serietà e la professionalità dell’impresa costruttrice e delle tante maestranze che vengono chiamate a contribuire al compimento dell’opera», dice il presidente provinciale della Lilt, Marianna Burlando.

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