Cerca

Sabato 18 Novembre 2017 | 01:51

solidarietà a bari

Una casa per i bambini
ma servono
beni di prima necessità

casa dei bambini e delle bambine

L'interno della struttura

di ANTONELLA FANIZZI

BARI - «Abbiamo bisogno dell’aiuto delle aziende che condividano con noi i valori e gli obiettivi dell’iniziativa per realizzare il primo emporio e la boutique solidale della città di Bari, un negozio a dimensione di bambini e genitori. Lo scopo è fornire, in forma totalmente gratuita, beni e prodotti per alcuni nuclei familiari con minori a carico e in condizione di povertà (il reddito Isee deve essere inferiore ai 3mila euro). I nuclei verranno selezionati dal Comune attraverso un avviso pubblico e riceveranno un sostegno per poter accedere all’emporio e beneficiare dei prodotti e dei beni donati. Le famiglie saranno inoltre accompagnate ad una scelta consapevole di “acquisto” in relazione al proprio fabbisogno nutrizionale. Ci auguriamo che la sua azienda possa contribuire a far crescere il progetto».

Di lettere come questa, dall’assessorato al Welfare, in settimana ne partiranno a migliaia. E saranno spedite ai piccoli negozi come pure ai colossi delle grande distribuzione. Perché mai come quest’anno il Natale fa rima con la solidarietà. Ma non quella dei panettoni e dei giocattoli da regalare ai piccoli: perché i bimbi a cui manca persino l’indispensabile sognano non soltanto bambole o macchinine, ma soprattutto di incrociare il sorriso delle mamme e dei papà alla ricerca di un lavoro o che il lavoro lo hanno perso insieme alla serenità.

A metà gennaio sarà inaugurata la «Casa delle bambine e dei bambini (Cbb)», una sperimentazione frutto dell’alleanza fra il pubblico e il privato, promossa dal Comune in collaborazione con la Banca popolare di Bari. La Popolare di Bari ha risposto all’avviso pubblicato dal Comune per la ricerca di sponsor per l’allestimento, start up e gestione di un centro polifunzionale per la prima infanzia e di sostegno alla maternità e alla paternità. L’istituto di credito ha finanziato con 100mila euro la riqualificazione e il funzionamento per due anni della struttura che si trova in un immobile comunale, finora in disuso, nella zona dello Stadio, sulla strada provinciale 110 Modugno-Carbonara, nella zona denominata BariDomani.

Il 20 dicembre la «Casa delle bambine e dei bambini» si presenta alla città: dalle 17 alle 20, nella casetta del Welfare in piazza del Ferrarese, sarà allestito un punto informazioni sul nuovo servizio, sulle modalità di donazione per l'emporio e la boutique solidale, sui laboratori e le attività di gioco, socializzazione e di consulenza che verranno attivati dal prossimo mese in rete con i servizi territoriali a sostegno della famiglia. Sarà inoltre presentato il Bari social bus, un pulmino sociale donato dall’associazione «Le strade di San Nicola». Il pulmino servirà a portare nel centro polifunzionale il materiale e poi a redistribuirlo ai centri dei vari Municipi che a loro volta contatteranno le famiglie per dare a ciascuno quanto richiesto.
Sempre il 20 dicembre sarà organizzato un laboratorio per creare oggetti con materiale di riciclo. In un box verranno raccolti giocattoli e materiale scolastico nuovi e possibilmente incartati, offerti dai cittadini che vorranno dare un valore solidale al loro Natale. Il tutto servirà a riempire di contenuti questo innovativo spazio dedicato alle famiglie in difficoltà.
La Casa delle bambine e dei bambini è gestita da una associazione di imprese formata dal Consorzio Elpendù-Progetto Città e dall’Aps Farina onlus, insieme a 60 partner locali.

Per accedere all’emporio e alla boutique sociale, le famiglie dovranno trovarsi in una situazione di emergenza. Riceveranno una tessera semestrale, una sorta di moneta virtuale nominativa per acquistare alimenti, accessori per la prima infanzia e per le mamme in gravidanza.
Il magazzino al momento però è vuoto. Di qui l’appello alle aziende. Servono tutine, intimo, copertine, scarpe, asciugamani e accappatoi, biberon, culle e fasciatoi, passeggini, seggioloni, materassi, quaderni, pennarelli, colori, pastina e omogenizzati, acqua, prime pappe, pelati, alimenti a lunga conservazione, creme lenitive, spazzolini, pannolini, detersivi e disinfettanti per gli appartamenti, tovaglioli. Ogni azienda potrà mettersi in contatto con lo staff della Cbb (emporio@cbb.bari.it) per le donazioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione