Cerca

Martedì 21 Novembre 2017 | 15:03

regione

Puglia, Consorzi di bonifica
le opposizioni non cedono

«Profili incostituzionali e una nuova variazione al Bilancio per i debiti». Di Gioia: balle la legge di riforma

Puglia, Consorzi di bonifica le opposizioni non cedono

BARI - Non si placano le polemiche sull’approvazione del disegno di legge di riforma dei consorzi di bonifica commissariati. Ieri, come porevisto, il voto in consiglio regionale è slittato a causa degli impegni romani del governatore Michele Emiliano, ma le opposizioni hanno ugualmente sollevato la questione procedurale, lamentando l’assenza della copertura finanziaria e paventando la possibilità di incorrere nei rilievi della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale. Nella seduta di ieri, alla fine, sono stati presentati 251 emendamenti, 200 dei quali a firma del solo Nino Marmo (FI), 15 ad iniziativa del gruppo M5S ed alcuni anche dalla maggioranza.

Forza Italia e Cor hanno posto una pregiudiziale sul ddl. Superata, secondo il presidente dell’assemblea, Mario Loizzo, dalle rassicurazioni e spiegazioni tecniche fornite dall’assessore alle Risorse agroalimentari, Leo Di Gioia. La questione ruota attorno alla corretta imputazione dei 7,5 milioni di euro rimasti per coprire la debitoria dopo la variazione di bilancio che ha assegnato altri 7 milioni di euro ai consorzi per far fronte al pagamento degli stipendi, dei consumi di acqua ed energia, delle spese di gestione e di contenzioso. Il consigliere forzista Marmo sostiene che «ci vorrebbe un’ulteriore variazione al bilancio per ricollocare i 7,5 milioni». «L’errore più significativo - dice Domenico Damascelli (FI) - è quello della funzione irrigua, che verrà esercitata in modo eterogeneo da tre enti diversi: l’Arif, i Consorzi e l’Acquedotto Pugliese». Anche il capogruppo di CoR, Ignazio Zullo, ha spiegato che «c’era bisogno di una variazione di bilancio che andava fatta entro il 30 novembre mentre oggi si presume di ottenere una copertura di spesa accedendo al fondo sulle nuove leggi, qualificando la spesa come contributo». «È una legge che presenta profili di incostituzionalità nella parte in cui prevede il trasferimento delle funzioni irrigue proprie dei Consorzi all’Acquedotto Pugliese - dice la portavoce del Movimento 5 Stelle, Grazia Di Bari - le Regioni possono procedere al riordino, anche mediante accorpamento o eventuale soppressione dei singoli Consorzi, ma non possono modificare o sopprimere le loro funzioni». «Una volta che vengono sottratte all’autogoverno dei Consorzi di bonifica le acque irrigue - rimarca Cristian Casili (M5S)- non sappiamo di cosa debbano occuparsi i Consorzi».

Dalla maggioranza, Enzo Colonna (Noi a Sinistra) rimarca gli «anni di stallo e di incertezza» che «hanno fatto in modo che, da una parte, gli interventi dei Consorzi non erano coperti dai tributi e, dall’altra, i potenziali beneficiari non avevano effettivamente usufruito dei servizi loro dovuti». «Le riforme precedenti si bloccavano continuamente sul presupposto che la Regione fosse la cassa dei Consorzi. L’obiettivo perseguito dalla norma - dice Fabiano Amati (Pd) - è dunque quello di interrompere questo corto circuito».

« Il nuovo modo di gestione del Consorzio sarà possibile grazie ad una riduzione di costi di approvvigionamento e dell’acqua» sottolinea Ernesto Abbaterusso (Pd). «I Consorzi sono organismi di carattere privato obbligatorio. Non è che quando funzionano - incalza Sabino Zinni (Sindaco di Puglia) - appartengono ai proprietari e quando non funzionano interviene qualcuno». «Abbiamo scelto di fare un’opzione strategica chiara, cioè - spiega Michele Mazzarano (Pd) - dire che c’è bisogno di una riforma radicale». L’assessore Di Gioia ha quindi replicato che il rilievo viene meno perché da un lato «le regole di contabilità prevedono la possibilità di sforare il termine del 30 novembre» e dall’altro «è stato previsto un fondo di ristoro per i creditori che va alimentato annualmente in sede di bilancio di previsione, senza che questo comporti alcun onere su questa legge».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione