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Usura, la provocazione

Procuratore Lecce Motta: visti
risultati depenalizziamo usura

procuratore di Lecce, Cataldo Motta

Procuratore Motta

LECCE - «Ormai, visti i risultati, tanto vale che il reato di usura venga depenalizzato. Ci siamo resi conto che le vittime non si rendono conto di essere tali, avendo evidentemente interesse a mantenere la possibilità di rivolgersi all’usuraio della porta accanto. E’ proprio così che la mafia riesce nel suo obiettivo, quello di sostituirsi allo Stato».

Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, commentando in una conferenza stampa l’operazione 'Twilight' che questa mattina ha portato all’arresto di una ventina di persone. Tra gli indagati figurano anche sei funzionari di banche. Le accuse sono a vario titolo di associazione mafiosa, concorso esterno alla stessa associazione, usura, droga, estorsione e prostituzione.

Le vittime dei tre clan coinvolti nell’operazione, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbero state più di 100, soprattutto imprenditori e commercianti ai quali veniva applicato un interesse usurario del 120% annuo «con soddisfazione devo ritenere - ha detto Motta - se nessuno ha poi denunciato». I soldi incassati con i prestiti a usura venivano reinvestiti nel traffico di droga.

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