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Card idrocarburi: prorogata
la convenzione con le Poste

card idrocarburi basilicata

di LUIGIA IERACE

POTENZA - Possono stare tranquilli i primi ventimila titolari di card idrocarburi in scadenza a fine novembre. E tutti gli altri che vedranno nei prossimi mesi scadere le loro carte. È stata prorogata a dicembre 2017 la convenzione sottoscritta dal Ministero dello Sviluppo Economico con Poste Italiane per la gestione del Fondo alimentato con il 3% di royalty che le compagnie petrolifere versano nei territori estrattivi. Una proroga importante per l’espletamento di tutte le pratiche connesse all’erogazione del cosiddetto «bonus benzina» e che consentirà, in particolare, ai titolari di carte idrocarburi in scadenza o scadute di prenotare in qualsiasi Ufficio Postale una carta sostitutiva con periodo di validità rinnovato. In seguito alla prenotazione saranno inviati all’indirizzo del titolare la nuova carta ed il nuovo codice pin in spedizioni separate. Successivamente al ricevimento della carta e del pin i titolari dovranno recarsi nuovamente in Ufficio Postale per l’attivazione della carta.

Una procedura che lo stesso amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane, Francesco Caio, ha ribadito all’on. Cosimo Latronico (Cor) rispondendo proprio ad una sua lettera sui ritardi collegati alle procedura di accredito della quarta ed ultima trance del bonus idrocarburi, riferita al Fondo 2012, ed erogato ai patentati lucani.
Comincia così a dipanarsi la complessa problematica sorta intorno all’ultima erogazione per la quale si sono ormai completate le procedure di accredito del bonus ai cittadini lucani e maggiorenni, muniti di abilitazione alla guida, in corso di validità e residenti in Basilicata al 31 dicembre 2013.

Il bonus, versato a partire da metà ottobre, è proporzionato alle diverse fasce reddituali dei beneficiari ed il reddito preso a riferimento per l’erogazione del bonus è quello dell’imponibile del 2012, dichiarato dai contribuenti nel 2013. Vale la pena ricordare che il bonus più elevato, pari a 224 euro, è andato a coloro il cui reddito è stato pari o inferiore a 28 mila euro, il 90% degli aventi diritto. Gli appartenenti alla fascia di reddito tra 28.001 e 75 mila euro, avranno un bonus di 112 euro, e sono il 10% degli aventi diritto. Gli utenti con reddito superiore a 75 mila euro, avranno 30 euro, e sono l’1% degli aventi diritto.

Attraverso la pagina web http://unmig.mise.gov.it/unmig/bonus/2016/bo/bonus.asp gli utenti possono verificare la propria posizione ed eventualmente inoltrare una segnalazione. Al portale del Ministero dello Sviluppo economico sono oltre 10.300 gli utenti che hanno effettuato la verifica. Solo un utente con accredito di 30 euro ha chiesto di ricevere il bonus più alto. Poco più di una trentina di utenti che hanno ricevuto l’accredito di 112 euro hanno chiesto l’importo massimo. Sono circa 2.900 (il 28,6% delle verifiche effettuate) gli utenti che non hanno ricevuto alcun accredito e chiedono verifica dei requisiti. Gli uffici del Ministero non hanno la possibilità di rilasciare telefonicamente informazioni sul bonus. Per il mancato recapito, smarrimento carta o Pin, o altre info, rivolgersi alle Poste.

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