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Giovedì 23 Novembre 2017 | 14:12

rispetto

Bari, migrante trova
borsa e la restituisce

integrazione

BARI - Un giovane profugo afgano ha trovato una borsa con documenti e 22 euro, nella zona di Largo 2 Giugno, a Bari e l’ha consegnata allo Sportello di Cittadinanza Attiva, che opera presso la Biblioteca multimediale del Consiglio regionale. La notizia viene segnalata dal presidente del Consiglio regionale pugliese, Mario Loizzo.
«Ritengo di doverlo segnalare - sottolinea Loizzo in una nota - perché in tempi in cui gli extracomunitari sono visti come un peso, un problema, un pericolo sociale, questo ragazzo ci offre un esempio di correttezza e di senso civico esemplare, che contraddice tanti argomenti beceri che sfiorano la xenofobia, una malattia grave per qualsiasi comunità civile».
Il giovane afgano si appresta a frequentare i corsi di cultura e lingua italiana per migranti promossi dalla Biblioteca consiliare a cura di Angeli della Vita, Associazione di volontariato di Giovinazzo (Bari). Ha considerato lo «Sportello» del Consiglio regionale un punto di riferimento per restituire gli oggetti smarriti. La proprietaria della borsa, una signora di Ruvo, è stata rintracciata attraverso i Carabinieri e la Polizia Municipale di Giovinazzo e potrà così tornare in possesso dei propri soldi e documenti.

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Commenti all'articolo

  • alfiopaldiana

    alfiopaldiana

    17 Novembre 2016 - 07:07

    Il fenomeno c'è ancora qualcuno definisce eccezionale della migrazione di disperati verso le nostre coste e l'Europa continua ad essere strumentalizzato ingigantito è reso da tante informazioni asservite e distorte come momento di paura. punt sicuramente va affrontato è gestito con la consapevolezza reale dalle cause i motivi che portano centinaia di migliaia di Uomini e Donne a lasciar tutto e mettere a rischio la vita propria e soprattutto dei propri figli e dall'altra la consapevolezza di un popolo disilluso dai fasti di un recente passato ed anch'esso vittima di processi globali di arricchimento è sfruttamento senza scrupoli di uomini e risorse tutto passando attraverso il lavaggio del cervello del Consumo del superfluo come superba ragione di lavoro e di vita. Unica ed ultima soluzione più o meno parziale e la imminente rivoluzione culturale come conoscenza realista e non deformata del reale sia passato che presente. Ricordiamo che siamo davvero sul baratro del punto di non ritorn

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