Cerca

Era occupata da 24 famiglie

Fortino mala in ex caserma
a spese del Comune di Foggia
sette arresti e sgombero

ex caserma sgombrata a Foggia

BARI - Una ex caserma dell’esercito trasformata in una centrale operativa del crimine, quasi un fortino occupato abusivamente da 24 famiglie, circondato da alte mura e con un cancello automatico a protezione del traffico di droga e di altre attività criminali. Il tutto a spese del Comune di Foggia che per oltre 15 anni si è fatto carico delle bollette degli abusivi e persino di qualche ristrutturazione con un danno erariale valutato in circa un milione di euro. E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza che, a conclusione di una indagine denominata 'Riconquistà coordinata dalla procura del capoluogo dauno, ha proceduto al sequestro e allo sgombero del complesso immobiliare, all’arresto di sette persone e al sequestro per equivalente di oltre 360mila euro a dirigenti comunali che avrebbero avallato per anni la situazione.

La storia delle progressiva trasformazione in centrale blindata del crimine della ex caserma Oddone, che una volta era sede del distretto Militare, comincia nel 1999 quando l’immobile fu ceduto temporaneamente (per un anno) dall’Esercito al Comune di Foggia per risolvere l’emergenza abitativa di alcune famiglie sgomberate da un altro edificio pericolante. Da allora, malgrado i solleciti, il Comune non ha mai restituito l’edificio, mentre le famiglie originariamente ospitate hanno trovato altre sistemazioni e sono state progressivamente sostituite da abusivi tra cui, secondo la Procura, famiglie di 'noto spessore criminalè. Oggi, per porre fine a questa situazione, c'è voluto un esercito di 150 finanzieri, coadiuvati da 80 poliziotti e altrettanti carabinieri, che hanno eseguito i provvedimenti emessi dal Gip del Tribunale di Foggia notificando anche una ordinanza di custodia cautelare in carcere a sette persone accusate di spaccio e detenzione di cocaina, marijuana, hascisc e di armi.

I finanzieri hanno sottoposto a sequestro il complesso immobiliare e sgomberato le 24 famiglie (in tutto 76 persone tra cui una ventina di minorenni) che vi abitavano. Infine, sono stati sequestri gli oltre 360milia euro ai dirigenti comunali ritenuti responsabili da avere autorizzato nel tempo il pagamento ai fornitori da parte del Comune delle utenze del complesso. Gli atti sono stati anche trasmessi alla procura regionale della Corte dei Conti per la valutazione su altre somme indebitamente corrisposte dal Comune che però riguardano reati ormai prescritti. Secondo l’accusa, le determine dirigenziali «sono state artatamente congegnate al fine di fare credere al Comune stesso che gli importi delle utenze e dei vari lavori di ristrutturazione fossero da imputare a consumi degli uffici comunali in genere».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400