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Era su uno scooter

Schianto a Copertino
muore ragazzo di 16 anni

Lo schianto alle porte della città: la vittima si chiamava Emanuele Raganato

Schianto a Copertinomuore ragazzo di 16 anni

Copertino - Tragedia, ieri sera, alle porte della città. Uno studente di 16 anni ha perso la vita mentre, a bordo del suo scooter “Gilera” percorreva via Vittorio Emanuele III. Si tratta di Emanuele Raganato, figlio di un noto imprenditore attivo nel ramo della disostruzione e pulizia delle fognature. Del tutto vane sono risultate le manovre rianimatorie dei sanitari del 118 intervenuti sul luogo dell’incidente. Sulla dinamica stanno lavorando i carabinieri della locale Tenenza ai quali spetta stabilire quanto sia coinvolta una Lancia Ypsilon condotta da una donna, pure lei di Copertino. Da non sottovalutare tuttavia le condizioni dell’asfalto reso viscido da una pioggia caduta pochi minuti prima.
Erano le 19 quando il sedicenne, che indossava regolarmente il casco, percorreva la strada principale che costeggia il nuovo campo sportivo e precede l’ingresso all’abitato. Giunto all’intersezione con via Alcide De Gasperi, il ragazzo è caduto dallo scooter. Se in conseguenze di un urto con la vettura lo accerteranno le indagini. Fatto sta che i primi soccorritori lo hanno notato prono al centro della strada, mentre a ridosso del marciapiede ha concluso la corsa il mezzo a due ruote. Poco distante, circa una decina di metri, c’era il casco.
A raffica sono partite numerose chiamate ai mezzi di soccorso. Nel giro di pochi minuti, due ambulanze si sono fiondate sul luogo dell’incidente. In rapida successione i sanitari hanno avviato con insistenza e ripetutamente le manovre rianimatore sul ragazzo. Purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile. Forse il suo cuore aveva cessato di battere già al momento della caduta. Ai sanitari non è rimasto che stendere un telo verde sulla salma e arrendersi tra lo sconforto. Sicché, un silenzio surreale è sceso in quel tratto di strada mentre i carabinieri isolavano l’area dalla moltitudine di persone e procedevano ai rilievi.
Poco dopo quell’atmosfera silenziosa veniva squarciata dalle urla della madre e del padre del ragazzo giunti sul posto insieme ad alcuni parenti. La madre, incredula e tra le lacrime invocava il nome del figlio che aveva compiuto sedici anni appena il 2 ottobre scorso. Poi, colta da un malore, è stata anche lei soccorsa. Straziante la scena dei compagni del ragazzo con i quali giocava a calcetto, anche loro giunti sul posto richiamati da un rapido passa parola. Increduli e disperati si sorreggevano l’un l’altro tra le lacrime. La notizia della tragedia si è sparsa rapidamente in città, lasciando sgomenti quanti conoscevano soprattutto la famiglia del ragazzo il cui genitore è da anni titolare di pompe. La salma è stata trasferita presso la camera mortuaria del Fazzi.

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