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La protesta

Mensa scolastica a Brindisi
«millepiedi» in piatto tortellini

Il verme scoperto da una maestra nel piatto di un bimbo di quarta elementare della Don Milani

Trani, in arrivo la garasulla refezione scolastica

Tortellini in brodo e millepiedi. Amara sorpresa ieri per un bimbo che frequenta la quarta elementare (IV D) dell’istituto comprensivo don Milani. La maestra, notando quel corpo nero che risaltava rispetto al candore del brodo dei tortellini, si è avvicinata per capire cosa fosse. Non è stato difficile realizzare che si trattasse di un millepiedi. Pur nascondendo il disgusto, ha scattato immediatamente una foto per poter dimostrare all’azienda che gestisce il servizio mensa della scuola, che nel pasto servito ci fosse una spiacevole aggiunta. Le mamme, una volta appreso dell’insolito menù del giorno, si sono messe in contatto sulla chat di classe e oggi incontreranno in via straordinaria la dirigente scolastica Elvira D’Alò anche presidente del servizio mensa. La rappresentante di classe della quarta D, Lucia Molendini ha, di concerto con le altre mamme, organizzato un momento di contestazione perché episodi di questo tipo sono inammissibili. “Lunedì – precisa Annalisa Vetrugno, un’altra delle mamme sul piede di guerra per l’accaduto – i bambini che rimarranno per il tempo pieno, sino alle 16 quindi, non usufruiranno del servizio mensa. Provvederemo noi mamme per il pranzo”. Una contestazione «gentile» rispetto a quanto accaduto ai bambini della quarta elementare della don Milani. All’iniziativa hanno aderito già sette classi. Non firmando per il servizio mensa e preparando il pranzo al sacco attireranno l’attenzione. Ma non finisce qui. Nella sezione dell’asilo della stessa scuola è stata diagnosticata ad un bimbo una gastroenterite da cibo con vomito e diarrea annessi. E ci sono stati più di quindici casi nella sezione blu e altri casi nella sezione gialla nei giorni scorsi, nel plesso don Bosco con bambini che non sono stati accompagnati a scuola dai genitori a causa di indisposizioni fisiche. Accusavano vomiti e diarrea. Insomma, una escalation di problemi.
“Questa è una storia lunga – aggiunge la rappresentante di classe Molendini –. Tra cottura non adeguata e altri disservizi i pasti finiscono con l’essere immangiabili. E questo era quanto dichiaravano anche le maestre. Affidare i propri figli, pagare il servizio mensa a costi spesso non contenuti, e ritrovare un millepiedi nel piatto fa orrore. Speriamo non accada più”.

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