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Martedì 21 Novembre 2017 | 16:39

Ricoverato in Rianimazione

Assalito da tre rottweiler
amputate gambe a 43enne

Bari, l'uomo era in villa: soccorso dalla sorella e dal cognato, proprietari degli animali

Assalito da tre rottweileramputate gambe a 43enne

Un uomo di 43 anni di Carbonara ha subito l’amputazione di entrambe le gambe dilaniate dai morsi di tre rottweiler. I molossi lo hanno aggredito mentre si trovava nel giardino dell’abitazione della sorella e del cognato, proprietari dei tre animali, in via delle Lamie a Carbonara, tre isolati di distanza della centralissima piazza Umberto I. Sono stati gli stessi parenti i primi a correre in suo aiuto e a trasportarlo in ospedale dove è stato operato d’urgenza e dove si trova ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Il personale medico del nosocomio ha informato dell’accaduto la sala operativa della Questura. In ospedale e più tardi nella villetta teatro dell’aggressione, sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante, sotto la guida del vice questore aggiunto Maurizio Galeazzi. Gli specialisti del Gabinetto regionale di polizia scientifica hanno condotto sulla scena dell’aggressione due ispezioni a distanza di 12 ore, effettuando numerosi rilievi. Le fauci dei tre animali, al momento del primo controllo, erano sporche di sangue. La Polizia ha aperto un’inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati entrambi i coniugi padroni di casa. Il reato ipotizzato è lesioni colpose.
I tre rottweiler sono stati tolti alla coppia e affidati all’Ufficio veterinaio del Comune di Bari.
Non ci sono testimoni oculari se non la vittima che non è stata in grado di rilasciare dichiarazioni. Era infatti da solo nella villetta di via delle Lamie. La sorella e il cognato erano fuori casa e quando sono rientrati, poco dopo le 18 hanno trovato il loro congiunto quasi esanime, gli arti inferiori straziati dai morsi, che si contorceva per il dolore. Lo hanno caricato sulla loro automobile e condotto al Pronto soccorso dove inizialmente hanno dichiarato di non sapersi spiegare l’accaduto e di non escludere che il loro congiunto potesse essere stato aggredito da animali randagi. Quando i due sono rincasati i cani erano tornati all’interno della loro cuccia, una gabbia con ripari separati ma di dimensioni sufficienti per poterli ospitare insieme.
Sotto choc per l’accaduto i coniugi non sono stati in grado di dire molto. Hanno ripetuto quasi in maniera ossessiva di non sapersi spiegare perché i loro tre rottweiler abbiano preso a morsi una persona che conoscevano abbastanza bene. A quanto pare, infatti, il 43enne frequentava la casa da diverso tempo. Per lunghi periodi ha anche convissuto con la sorella e il cognato, avendo contati frequenti con gli animali senza che si fossero mai registrati problemi di alcun genere. Conoscevano quell’uomo che qualche volta aveva dato loro da mangiare.
Una figura «familiare» che faceva parte spesso della loro routine ma quanto questo abbia avuto un peso reale nel determinare il comportamento dei due animali di razza non è ben chiaro.
I cani, curati e ben tenuti, potevano muoversi liberamente nel giardino dell’abitazione. Prima dell’accaduto non si sarebbero mai dimostrati aggressivi. Da quello che si è saputo non avevano morso nessuno in precedenza.
[l. nat.]

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