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la sentenza

Abusò di 14 enne, condannato
a 4 anni un anziano 76enne

I fatti a Lagonegro: l'uomo adescò il ragazzo con gentilezze e regali

Abusò di 14 enne, condannatoa 4 anni un anziano 76enne

Lagonegro - Prima aveva carpito la sua fiducia con modi di fare rassicuranti e gentili. Poi nel segreto di un locale della sua attività ricreativa ne aveva abusato. Condannato a 4 anni di reclusione un settantaseienne di un paese della valle del Noce. L’accusa nei suoi confronti è di violenza sessuale aggravata per aver approfittato di un ragazzino all’epoca quattordicenne che sarebbe stato tratto in inganno con la promessa di piccoli regali.
In realtà sia per il pubblico ministero che ha condotto le indagini e adesso per il collegio del tribunale di Lagonegro quelle promesse sarebbero state soltanto un trucco per abusare del minore. La vicenda risale all’estate del 2012. Omettiamo volutamente il nome del paese per evitare di rendere identificabile la vittima degli abusi. Sia il pensionato che il ragazzo (oggi diciassettenne) vivono nello stesso centro della valle del Noce.
Il ragazzo sarebbe stato abusato in uno dei locali dell’attività ricreativa gestita, all’epoca, dal settantaseienne, il quale gli avrebbe abbassato i pantaloni e praticato un rapporto orale. L’uomo (ritenuto responsabile solo di questo episodio) ha sempre negato categoricamente ogni accusa, dichiarandosi innocente e sostenendo di non aver avuto mai problemi con alcun bambino che frequentava la sua attività.
I difensori preannunciano ricorso in appello per far valere le ragioni dell’imputato. L’uomo era stato arrestato nel mese di luglio del 2012 dai carabinieri della Compagnia di Lagonegro. Alla base delle indagini la denuncia del ragazzino e quella dei suoi genitori che riferivano gli atteggiamenti ambigui del settantaseienne. Il ragazzo ha reso testimonianza sui fatti di cui sarebbe stato vittima e ha raccontato che l’uomo per avere il rapporto orale gli avrebbe promesso in cambio dei regali. Il processo si è svolto a porte chiuse. A pronunciare la sentenza di primo grado, dopo circa 3 ore di camera di consiglio, è stato il collegio presieduto da Vincenzo Saladino (a latere i giudici Antonello Bellusci e Fortuna Basile).
Al pensionato i giudici hanno inflitto anche la pena accessoria dell’interdizione da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno, e altri otto mesi di carcere per la detenzione di una munizione da guerra. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena complessiva di 8 anni. Ad influire sullo sconto è stata l’assoluzione che l’anziano ha ottenuto dal reato di sequestro di persona e di detenzione illegale di otto proiettili.

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