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Lunedì 20 Novembre 2017 | 05:07

guerra di mafia

Triplice omicidio al San Paolo
chiesti 30 anni per il killer

Triplice omicidio al San Paolochiesti 30 anni per il killer

BARI - La Dda di Bari ha chiesto la condanna a 30 anni di reclusione per Antonio Moretti, pregiudicato 33enne reo confesso di essere uno degli esecutori materiali del triplice omicidio del 19 maggio 2013 al quartiere San Paolo in cui furono uccisi con colpi di kalashnikov Vitantonio Fiore, figlio del boss del quartiere San Pasquale di Bari, Antonio Romito e Claudio Fanelli.
La richiesta di condanna è stata avanzata dal procuratore aggiunto di Bari Roberto Rossi al termine della requisitoria dinanzi alla Corte di Assise di Bari.

Moretti è l’unico imputato a non aver scelto riti alternativi mentre gli altri sono stati stati processati in abbreviato e attualmente la loro posizione pende dinanzi alla Corte di Assise di Appello di Bari. Nella sua discussione l’accusa, dopo aver ricostruito i fatti, ha insistito sull'aggravante mafiosa del delitto, non riconosciuta in abbreviato. Per il triplice omicidio, infatti, è già stato condannato in primo grado all’ergastolo, con esclusione dell’aggravante mafiosa, il pregiudicato Nicola Fumai, mentre sono stati assolti gli altri tre pregiudicati che - secondo l'accusa - facevano parte del gruppo di fuoco, Vito De Tullio, Vito e Luigi Milloni.

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