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il caso a foggia

Ultracentenario contro le Poste
«Pagatemi i miei Buoni fruttiferi»

Ultracentenario contro le Poste«Pagatemi i miei Buoni fruttiferi»

FOGGIA - Sperano in alcune recenti sentenze i legali di un foggiano di 102 anni che reclama dalle Poste il rimborso di due buoni fruttiferi in lire, che ora verrebbe oltre 65mila euro.
L’ultracentenario Andrea M. si è rivolto allo studio legale in Roma delle avvocatesse Annalisa De Angelis e Roberta Tollis, assistito dalla figlia. L’uomo è residente a Foggia ma è nato a Messina: la donna, appunto la figlia che assiste il papà, ha trovato in una libreria dell’abitazione di famiglia, nello scorso mese di marzo, due buoni postali fatti dal papà nel 1987, con i risparmi che l’uomo aveva messo da parte.
I buoni sono poi stati dimenticati dal padre a causa della malattia che lo ha colpito.
Quando la figlia dell’anziano signore si è recata allo sportello delle Poste italiane per chiedere il rimborso, riassumono le legali, le è stato detto che i buoni erano andati in prescrizione dopo 8 anni dall’emissione, da qui la decisione di agire legalmente, decisione sorretta tra l’altro dal fatto che la prescrizione comincerebbe a decorrere dal momento del ritrovamento, sostengono ancora le legali.

«Abbiamo proceduto alla stima contabile del titolo, stima peraltro avallata anche dal calcolatore on line delle Poste italiane stesse - specificano le avvocatesse - e, anche senza il favore della rivalutazione monetaria, si è raggiunta una cifra, dalla data del 20 luglio 1987 alla data del 30 settembre 2016, di 65.291,81 euro. Per quanto concerne la problematica della prescrizione, i titoli in questione non sono affatto prescritti. Infatti al termine “naturale” di otto anni stabilito per il rimborso, vanno aggiunti i dieci anni di prescrizione ordinaria. I dieci anni, inoltre, non decorrono immediatamente dal giorno successivo alla scadenza dell’ottavo anno, ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto. Nella fattispecie - come detto- i dieci anni decorrono da marzo 2016, periodo del ritrovamento dei predetti buoni postali».
Ora spetterà al Tribunale di Foggia (quale foro del consumatore) con un’azione giudiziaria civile di accertamento del credito, patrocinata dagli avvocati Annalisa De Angelis e Roberta Tollis, pronunciarsi sul diritto di Andrea ad ottenere la restituzione, con gli interessi e la rivalutazione, dei risparmi di una vita. 

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