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Intossicazioni da funghi
inaugurato nuovo laboratorio

Intossicazioni da funghiinaugurato nuovo laboratorio

CISTERNINO - Un presidio di riferimento per la diagnosi e terapia nelle intossicazioni da funghi.
A ricoprire tale ruolo e funzione sarà il nuovo laboratorio di Micologia (il primo in Puglia e anche del sud Italia), inaugurato ieri mattina a Cisternino presso l’Ospedale di Comunità ed afferente il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione Asl Brindisi.
Alla cerimonia erano presenti il dott. Giuseppe Pasqualone (direttore generale della Asl di Brindisi), il dott. Adriano Rotunno (direttore del Dipartimento di Prevenzione) e il dott. Luca Convertini (sindaco di Cisternino).
Nel laboratorio - la cui apertura è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Cisternino - sarà espletata attività di supporto alle strutture ospedaliere della Asl, ma anche ad altre Aziende Sanitarie della regione, che hanno in carico pazienti ricoverati per intossicazioni da funghi. Infatti, la dotazione strumentale della nuova struttura, unitamente ad un adeguato livello di professionalità degli operatori, consentirà di effettuare riconoscimenti di specie fungine a partire dall’aspirato gastrico del paziente.

Il laboratorio micologico, in particolare, ha nei suoi compiti quello di effettuare prestazioni analitiche chimiche, biologiche e microbiologiche nei casi di emergenza per intossicazioni da ingestione da funghi tossici durante tutto il periodo dell'anno avvalendosi della competenza di micologi esperti del Centro di Controllo Micologico del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Brindisi.
Nelle ore prestabilite, inoltre, secondo calendario, il laboratorio effettuerà un servizio gratuito alla cittadinanza e ai cittadini dei paesi limitrofi con prestazioni che vanno dal riconoscimento delle specie fungine all'esame del materiale fresco, cotto e confezionato fino all'aspirato gastrico e delle feci in caso di intossicazione.
Un servizio quanto mai utile anche in chiave di prevenzione, laddove restano ancora tantissimi coloro i quali mangiano funghi con troppa superficialità, senza cioè un precedente controllo sulla commestibilità del prodotto.

A riprova di ciò, i numerosissimi casi di intossicazione che si sono registrati in queste prime settimane nella provincia di Brindisi, l’ultimo dei quali anche di una certa gravità, atteso che un uomo ricoverato all’ospedale di Ostuni ha dovuto effettuare uno speciale esame delle urine (disposto dal Centro Antiveleni di Milano) - che per fortuna ha dato poi esito negativo - allo scopo di fugare ogni sospetto sull’entità del grado di intossicazione sofferta. E, nel frattempo, prosegue la campagna di sensibilizzazione del Centro Micologico dell’Asl affinchè chi ha funghi di dubbia provenienza e natura può usufruire dei controlli gratuiti offerti dagli esperti. [p. potì]

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