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252 esuberi

Natuzzi: ritiro licenziamenti
non è negli accordi presi

Natuzzi, sui 300 esuberilunedì l'ultima parola

SANTERAMO IN COLLE (BARI) - «In merito alla convocazione del Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo ed Aree di Crisi della Regione Puglia di lunedì 24 ottobre 2016, il Gruppo Natuzzi conferma di aver dato la sua disponibilità a partecipare». In una nota, l’azienda ribadisce quanto segue: «Il ritiro dei licenziamenti e il conseguente mantenimento all’interno degli organici di Natuzzi degli esuberi strutturali non sono condizioni previste in nessuno degli accordi sindacali e istituzionali sin qui siglati». Precisa, inoltre, che «Natuzzi ha varato un nuovo 'Piano Sociale' (potenziando gli incentivi per chi aderisce volontariamente alla mobilità) grazie al quale oggi il numero dei collaboratori in esubero è sceso a 252. Il Piano Sociale rimarrà in vigore sino a venerdì 21 ottobre 2016».

«Il Gruppo conferma il suo impegno a costituire una New.Co. - che svolga nel sito di Ginosa la lavorazione del taglio del poliuretano per le imbottiture attualmente svolte all’esterno. La Newco - è detto ancora - verrebbe attivata entro i prossimi 12-18 mesi, ovvero nei tempi necessari alla riconversione industriale del sito di Ginosa. In base al Piano Industriale presentato dal Gruppo alle parti lo scorso settembre, la New.Co. consentirebbe la riassunzione dalle liste di mobilità di circa 104 collaboratori».
«Qualunque ulteriore periodo di Cassa Integrazione - conclude la nota - non risolve nessuno dei problemi strutturali legati alla non ricollocazione dei collaboratori, non è funzionale all’implementazione del Piano industriale della New.co. e rischierebbe solo di allungare i tempi di un vero rilancio dell’economia di un territorio che non può più basarsi sulla cassa integrazione e sul sommerso».

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