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Evasione milionaria

Sequestrati beni
a due ex dipendenti
Dogana di Bari

agenzia dogana di bari

BARI - Un sequestro di beni a carico di due ex dipendenti dell’Agenzia delle Dogane di Bari (che hanno già patteggiato la pena dopo l’arresto del 2012) è stato disposto dalla Procura della Corte dei Conti della Puglia nell’ambito di un’indagine nella quale viene contestato un danno erariale di circa 5,4 milioni di euro, importato pari alle imposte evase. Il sequestro di beni (un appartamento, un autoveicolo, un motociclo e somme in danaro) è stato eseguito da militari del nucleo di pt della Guardia di Finanza di Bari nei confronti di Antonio Dell’Orco, barese di 54 anni, e di Nicola Di Bari, di 63 anni, di Cassano delle Murge (Bari).

La vicenda nasce da indagini della Procura di Alessandria ed si riferisce all’attività di una presunta rete criminale, anche transnazionale, dedita alla sistematica evasione di accise ed Iva su prodotti alcolici, fittiziamente destinati all’esportazione. I due funzionari della dogana di Bari - secondo l’accusa - tra il 2011-2012 - sono stati complici della frode perché, attraverso il loro intervento in Dogana, hanno alterato documentazione e dati informatici, al fine di far figurare la fittizia esportazione fuori dall’Ue di ingenti quantitativi di alcolici ed evitare in tal modo l’applicazione delle imposte.
I due sono stati citati in giudizio per il prossimo mese di novembre.

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