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Vertenza Cementir
sciopero venerdì

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ROMA - «Sciopero venerdì in tutti i siti produttivi Cementir-Sacci, con presidi dei lavoratori sotto le sedi delle Regioni interessate (Abruzzo, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia e Toscana) e la richiesta di un incontro urgente al ministero dello Sviluppo Economico: è questa la reazione dei sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, e dei trasporti Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, - che lo spiegano con un comunicato - all’atteggiamento dell’azienda che ha abbandonato il tavolo di trattativa nel corso dell’incontro di questo pomeriggio a Roma, presso la sede di Unindustria». I sindacati annunciano anche «lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale, bloccando straordinari e flessibilità».
«Ad oltre un mese dall’annuncio dell’azienda di licenziare 260 lavoratori - sottolinea la nota - abbiamo avuto solo due momenti di confronto con i vertici dell’azienda». Ed oggi, sostengono i sindacati, il gruppo «ha superato il segno chiedendo di affrontare in due momenti diversi la situazione di Cementir Italia e quella di Sacci, acquisita nello scorso luglio».

LA REGIONE PUGLIA CONVOCA LE PARTI IL 26 - La Regione Puglia, attraverso la task force occupazione, ha convocato per il 26 ottobre le organizzazioni sindacali per discutere della vertenza dei lavoratori della Cementir, che ha annunciato decine di licenziamenti. Lo rende noto il segretario generale della Fillea Cgil di Taranto Francesco Bardinella, precisando che scadono oggi i contratti di solidarietà per i 72 lavoratori dello stabilimento di Taranto, per 47 dei quali è stato annunciato il licenziamento. Nell’incontro che si è tenuto nella sede dell’Unindustria a Roma è saltata la trattativa con le organizzazioni sindacali dopo che l’azienda ha «abbandonato il tavolo - precisa il sindacalista - negando la possibilità di affrontare una discussione complessiva sulle politiche industriali del gruppo, ovvero Cementir Italia e Cementir Sacci. Le segreterie nazionali chiederanno subito che venga attivato il tavolo al Mise. Da domani intanto ci saranno assemblee in tutti gli stabilimenti». Per venerdì sono previste 8 ore di sciopero «e altre 8 ore di sciopero - aggiunge Bardinella - in occasione della convocazione al Mise con manifestazione dei lavoratori».

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