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iniziativa della regione

Una commissione di studio
su mafia e criminalità in Puglia

Regione puglia

BARI - La Regione Puglia si dota di una commissione di studio sulle attività di carattere mafioso e i fenomeni criminosi, illegali e corruttivi, con riferimento particolare anche alle gestione dei rifiuti e al coinvolgimento delle agromafie. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità l’istituzione dell’organo consultivo, con finalità conoscitive e compiti di proposta.
«E' una prova di grande sensibilità sui problemi della legalità e della sicurezza, che la società civile - ha spiegato il presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo - avverte come prioritari. È significativa l’unità del Consiglio sull'iniziativa legislativa, frutto di un confronto articolato in Commissione con i rappresentanti della magistratura penale e contabile, delle camere penali di tutte le province e di altre autorità competenti».

Il testo approdato in Aula è frutto della sintesi delle due proposte di legge a firma di Rosa Barone (M5S) e di Sabino Zinni (Emiliano sindaco di Puglia) ed in particolare dei suggerimenti forniti in audizione dai Procuratori della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e Bari, Cataldo Motta e Giorgio Lino Bruno. Con l’approvazione di due emendamenti a firma del consigliere Fabiano Amati (Pd) è stata prevista la rotazione dell’Ufficio di presidenza della Commissione: sarà eletta a scrutinio segreto e durerà in carica un anno.

La Commissione, in collegamento con quella parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, avrà compiti di monitoraggio sulle attività della criminalità organizzata di tipo mafioso, con riferimento particolare anche alle ecomafie. Collaborerà con l'Anac e il responsabile anticorruzione della Regione Puglia per quello che riguarda la corruzione negli appalti e finanziamenti pubblici. La Commissione svolgerà attività di verifica e vigilanza sulle attività dell’amministrazione regionale, che si tradurrà anche nella predisposizione di una relazione da produrre a Consiglio regionale, Anac e Commissione parlamentare.

«Sono certo che il lavoro congiunto tra la Sezione antimafia sociale istituita presso la presidenza della Regione e la Commissione di studio su mafia e criminalità che ha visto la luce oggi, darà buoni frutti a partire dalla redazione di un Testo unico sull'antimafia sociale». Commenta così il presidente della Giunta regionale pugliese, Michele Emiliano, l’approvazione avvenuta oggi in Consiglio della legge istitutiva della Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia.
«La Regione Puglia - aggiunge Emiliano - si dota di un ulteriore strumento nell’analisi dei fenomeni mafiosi». «Voglio ringraziare tutti i Consiglieri per il voto odierno. Il mio apprezzamento e la mia gratitudine vanno anche - aggiunge Emiliano in una nota - ai magistrati delle Procure pugliesi e della Corte dei Conti ed ai rappresentanti delle Camere Penali e degli Ordini degli Avvocati che hanno partecipato ai lavori preparatori garantendo contributi preziosi e attenzione istituzionale».

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