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al via la bonifica

Decaro in ginocchio
nell'ex Fibronit
Onore per i suoi morti

decaro in ginocchio nella Fibronit

BARI - Sono stati consegnati formalmente oggi a Bari, alla ditta che li eseguirà in due anni, i lavori per la bonifica, e la successiva realizzazione di un parco, nel sito della ex fabbrica di manufatti in fibrocemento 'Fibronit', che avrebbe causato la morte di più di 400 persone, tra operai e cittadini residenti nei quartieri a ridosso dell’azienda. Alla cerimonia di inaugurazione del cantiere sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, già assessore al Comune di Bari; e il presidente del comitato Fironit, Nicola Brescia, che con migliaia di cittadini si è battuto per la riqualificazione del sito. Il primo cittadino, ricordando le «400 vittime», si è inginocchiato «a nome della città» durante un minuto di silenzio.

«Oggi è una giornata storica - ha detto - iniziano i lavori definitivi per la bonifica di una fabbrica che per 50 anni ha prodotto materiali in fibrocemento: purtroppo - ha aggiunto - la strage non è terminata e il picco delle malattie, asbestosi e mesotelioma pleurico, lo avremo nel 2025». Decaro ha ricordato che al termine del lavori cominceranno quelli per la realizzazione di un parco sull'area, che verrà chiamato «della Rinascita», una parte del quale sarà dedicato alla consigliera comunale Maria Maugeri, da poco scomparsa, che si è distinta per le sue battaglie per la difesa dell’ambiente.

Brescia ha sostenuto che il numero delle «vittime è 600, e che ci sono cinque nuovi casi di mesotelioma in questo momento, il che dimostra che la fabbrica uccide ancora». Per questo, ha aggiunto, «vorremmo che Bari diventasse un polo sanitario per il mesotelioma, poiché a momento qui non c'è supporto terapeutico e molti pazienti devono andare a curarsi altrove».
Giannini ha infine sottolineato «commozione e orgoglio», perché qui si «è contrapposta la logica della speculazione edilizia al rispetto della volontà dei cittadini». L’intera area, infatti, è stata resa inedificabile da una delibera comunale del 2005.

LACARRA: «IL MIO PENSIERO ALL'AMICA MARIA MAUGERI» - «Oggi è un giorno importante perché dopo tanti anni possiamo scrivere la parola fine ad una lunga storia di morte, dolore e sofferenza. Perché in 35 anni, a causa della Fibronit, hanno perso la vita più di quattrocento persone tra lavoratori, familiari che hanno inalato indirettamente le fibre di amianto, e abitanti dei tre quartieri più a rischio, Japigia, Madonnella e San Pasquale».
Così il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere regionale, Marco Lacarra, ha commentato questa mattina la cerimonia di apertura del cantiere per la definitiva messa in sicurezza delll’ex fabbrica di amianto.
«È per me una grande soddisfazione essere giunti al via ai lavori - ha spiegato Lacarra - che nell’arco di circa due anni trasformeranno quest’area in un parco fruibile a tutti i cittadini. Ricordo ancora come se fosse ieri quando, nel 2005, da consigliere comunale votai a favore della delibera che sanciva l’inedificabilità dell’area ex Fibronit. Un atto dovuto, di rispetto alla mia città e alle tante vittime dell’amianto, che consentì di contrastare, insieme a quello dei colleghi, chi pensava di fare speculazioni edilizie. E il mio pensiero non può che giungere all’amica e collega Maria Maugeri, che con tenacia, passione politica, grinta ed entusiasmo si è sempre battuta affinché la ex fabbrica venisse bonificata e non mietesse più vittime innocenti. Anche per lei, oggi, sarebbe stato un grande giorno».

GIANNINI: «COSI' RINASCE UN PEZZO DI BARI» - «Ci sarà il massimo dell’impegno per il reperimento delle risorse per il completamento di questo progetto che oggi è di messa in sicurezza e che domani sarà di rinascita di un pezzo di città. Questo progetto ha contribuito non solo a cambiare l’aspetto urbanistico della città, ma anche la cultura della città di Bari». Così l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini, commentando la consegna dei lavori per la messa in sicurezza della ex Fibronit di Bari, fabbrica dismessa di manufatti in cemento-amianto. I lavori, precisa una nota della Regione, «sono finanziati anche con dieci milioni di euro provenienti da fondi regionali stanziati fin dal 2005. È prevista la tombatura dei materiali provenienti dalla demolizione delle strutture e, in una seconda fase, la realizzazione di un parco-giardino sull'area del quartiere Japigia». Giannini ricorda infine «con un sentimento di tenerezza l’operato di Maria Maugeri (ex assessore all’Ambiente del Comune di Bari, scomparsa di recente, ndr) nella sua determinazione e forza per raggiungere questo risultato».

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