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«Salvate le oloturie»
Iniziativa di tutela
della Regione Puglia

oloturie

BARI - Il Consiglio regionale della Puglia vuole portare all’attenzione dell’Unione Europea la tutela dell’oloturia, comunemente nota come cetriolo di mare, specie particolarmente richiesta dai mercati asiatici. A tal fine l'Assemblea ha approvato all’unanimità una risoluzione con cui impegna la giunta regionale a sensibilizzare il Governo nazionale ad intervenire sulla norma che regolamenta la pesca e la commercializzazione della holothuria tubulosa, specie più comune fra le oloturie mediterranee.

L’Unione Europea in passato ha emanato numerosi provvedimenti ad oggi - è emerso nell’Aula - insufficienti ad assicurare la riproduzione e la salvaguardia. Secondo il consigliere regionale Giuseppe Turco, firmatario con i colleghi del gruppo La Puglia con Emiliano, Alfonsino Pisicchio e Paolo Pellegrino, «la risoluzione mira a regolamentare il fenomeno in assenza di norme chiare e stringenti, visto che le attuali sanzioni amministrative sono poca cosa rispetto ai danni arrecati all’ecosistema marino e agli ingenti margini di profitto derivanti dal commercio nei mercati orientali dove il valore oscilla dai 200 ai 600 euro al chilo. L’oloturia svolge una importante ruolo nell’ecosistema del Mare Mediterraneo, nutrendosi di materiale organico morto, rivestendo dunque la funzione di spazzino del mare».

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