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Monteroni

Il Coni nega
i fondi
al Velodromo

Il progetto si sarebbe classificato al 168esimo posto, ma saranno finanziati i primi 165

Il Coni nega  i fondi  al Velodromo

di FABRIZIO CARCAGNI

MONTERONI - Il Coni «boccia» il progetto di completamento «Velodromo degli Ulivi». La notizia, ancora ufficiosa ma a quanto pare certa, mette almeno per il momento una pietra tombale sulla possibilità di godere dei 750mila euro necessari a completare la pista e il parco della struttura che nel 1976 ha ospitato i campionati mondiali di ciclismo.

Al bando di gara sono stati presentati più di milleduecento progetti ma ne sarebbero stati ammessi 165, destinando quello del velodromo solo alla 168esima posizione.

La graduatoria dovrebbe essere ufficializzata domani, ma a quanto pare già si studiano le contromosse. Comune e Provincia (i cui tecnici hanno redatto il progetto), d’accordo con i dirigenti Coni leccesi con a capo il presidente Antonio Pascali sarebbero già pronti a fare ricorso chiedendo l’inserimento in graduatoria del progetto per importanza di realizzazione.

La notizia, ovviamente, ha alimentato le polemiche dell’opposizione che parlano di occasione persa e di necessità di scuse agli sportivi e alle famiglie di Monteroni da parte degli amministratori comunali. Ma alle critiche lanciano l’idea di utilizzare una parte del finanziamento di 1milione e 800mila euro della Provincia (ottenuto grazie a un mutuo in compartecipazione col Comune) per ultimare almeno il parco. Il recupero totale, infatti, prevede una spesa complessiva di oltre 2 milioni e mezzo.

Quella del Velodromo degli Ulivi, sorto nel 1975 per intuizione ed impegno di Mario Marini, sindaco di Monteroni dal 1969 al 1978 e presidente provinciale Coni, è una storia lunga e sfortunata. Dopo i fasti iniziali è caduto lentamente in rovina. Da almeno 15 anni si parla del suo recupero ma finora non è stato possibile trasformare il progetto in realtà. È rimasto solo sulla carta e in tutto questo tempo ha visto succedersi tre amministrazioni provinciali e cinque comunali. L’attuale governo cittadino, in collaborazione con l’amministrazione provinciale guidata dal presidente Antonio Gabellone dopo l’ennesimo blocco dei lavori, circa un anno fa, a causa dei problemi legati all’impresa appaltatrice, decise di chiedere aiuto al Coni presentando un progetto integrativo da 750mila euro per il completamento della ristrutturazione, messa in atto solo in parte. Sette mesi fa Francesco Moser che nel ‘76 sulla primaria pista del velodromo divenne campione del mondo, sponsorizzò con una manifestazione la rinascita del velodromo.

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