Cerca

dati Uil

Lavoro irregolare
in Basilicata oltre il 15%

lavoro nero

POTENZA - «Il lavoro irregolare anche in Basilicata continua ad essere una metastasi». Lo evidenzia la Uil lucana, evidenziando che «secondo la stima dell’Ufficio politiche territoriali del nostro sindacato, in Basilicata la quota di lavoratori irregolari è tra il 15 e il 18%, per un totale di circa 50 mila lavoratori interessati ed un fatturato sommerso vicino al miliardo di euro».
Il segretario regionale, Carmine Vaccaro, ha messo in evidenza «l'altra faccia della medaglia del lavoro sommerso, che è costituita dalle tasse che mediamente vengono a mancare in Basilicata pari a circa 1.200 euro l’anno per ciascun residente e che quindi sono sottratte ad investimenti produttivi e sociali. Per un calcolo più preciso, secondo i dati del nostro Ufficio Uil, il gettito evaso è di circa 500 milioni di euro. Occorrono controlli ispettivi di maggiore intensità sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo ma ciò non sarà risolutivo senza la partecipazione di tutte le Istituzioni: nazionali e locali. E - precisa Vaccaro - parliamo sempre di numeri teorici perché anche a seguito della diminuzione delle ispezioni in azienda, nell’ordine di un 30% l’anno, i numeri reali non si conosceranno mai. Non so se, come sostengono autorevoli economisti, il sommerso costituisca realmente un vero e proprio ammortizzatore sociale, so solo che bisogna passare da impegni e documenti ad atti per la ridare piena dignità ai lavoratori irregolari e a quelli precari».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400