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Il presidente di Fc Bari

Giancaspro sul «pasticcio»
residenza e sponsor tecnico
«Ecco come stanno i fatti»

Al San Nicola risiedono ancora alcuni calciatori: pronto a un passo indietro. Il custode? Non esiste. Le verifiche? Non sono un mio problema. Il caso Umbro e il merchandising

x «Farò di tutto per aiutare la società»

Cosmo Giancaspro

Il cambio di residenza? Se questo è un problema sono pronto a fare un passo indietro, ma il problema resta. Cosmo Giancaspro, presidente di Fc Bari 1908, in una conferenza stampa (in diretta Facbeook) parla a tutto tondo di problemi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni, rivelando anche alcuni aspetti finora inediti. Prima di tutto fa luce sul famoso custode che abita nel San Nicola da trent'anni. "Non mi risultava che vi fosse un custode - sottolinea - e comunque io non posso sfrattare nessuno da una struttura che non mi appartiene". In realtà la persona che occupa l'immobile è un vecchio dipendente di Matarrese

Ritornando sulla sua scelta di fare case e bottega nell'astronave di Renzo Piano, Giancaspro non ne fa un mistero ribadendo la correttezza di tale operazione anche perchè "alcuni giocatori hanno avuto la residenza" in via Balestrazzi. Il punto è: se vale per i calciatori, perchè non vale per il presidente? Il punto è che forse quella del cambio di residenza abbia rappresentato una provocazione per far emergere alcuni problemi delle passate gestioni. Del resto lui è arrivato recentemente e solo da giugno ha iniziato a rendersi conto di alcune questioni.

Messa da parte la situazione della residenza - e dunque il caso del custode che va risolto "non da me perchè non sono il proprietario - Giancaspro è passato al caso dello sponsor tecnico. "Fc Bari - ha sottolineato - non ha mai avuto un contratto sul quale potessi poi decidere se mantenere o meno lo sponsor dell'anno scorso". Questo perchè a giugno, quando si è insediato , mi è stata sottoposta una lettera di intenti (con Umbro) cui però non è seguito alcun contratto. Sul punto, Giancaspro ha ribadito "di non avere alcuna intenzione di voler cambiare sponsor tecnico", ma è ovvio che anche in questo caso la situazione va risolta, senza non fare riferimento a "interessi commerciali e alle fughe di notizie di questi ultimi giorni".

Generalmente questi aspetti vengono affrontati 8-9 mesi prima del campionato - ha continuato Giancaspro - io sono stato costretto a farlo in pochi giorni a fine giugno (quando ha rilevato quasi tutto il pacchetto azionario di Fc Bari). La situazione dovrebe sbloccarsi a breve anche perchè la società ha bisogno del merchandising che - ha chiarito Giancaspro senza risparmiare stilettate al suo predecessore - tutti gli introiti resteranno nelle casse della società e i proventi non verranno gestiti da terzi". Il riferimento è alla società di cui era socio anche Paparesta con il quale l'ex arbitrò si autoaffidò la gestione del merchandising e l'incasso dei proventi".

Il presidente del club biancorosso ha anche fatto riferimento a una montagna di merce depositata nello stadio ancora con il marchio As Bari "con cui potremmo fare il campionato per 10 anni". Sul piano industriale, Giancaspro ha chiarito di non aver potuto ancoras rispettare la data di settembre, in quanto "è alle prese con la chiusura del bilancio a giugno 2016" sul quale stanno emergendo non poche novità sulla "gestione passata". Una volta chiusa questa fase, potrà finalmente sbloccare il Pinao industriale. (n. p.)

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