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Il papà di «Un amore così grande»

Autore salentino ai grillini
«Giù le mani dalla mia canzone»

Il celebre brano interpretato da Claudio Villa e altri finisce nel mirino delle polemiche: non utilizzatelo nelle manifestazioni M5S

Autore salentino ai grillini«Giù le mani dalla mia canzone»

Il Movimento 5 Stelle dovrà cercare una nuova colonna sonora per i propri raduni. Guido Maria Ferilli, l’autore salentino della celebre «Un amore così grande», è infatti pronto a citare in giudizio i grillini per impedirgli di continuare ad usare la sua canzone. «Ho scritto quel brano per tutti i cuori del mondo – spiega - non mi va che diventi il manifesto di un movimento politico».
Ferilli prende le distanze da Beppe Grillo e compagni e parla di «uso non autorizzato del brano». Una precisazione, quella del noto compositore - autore di molte canzoni di successo per la Carrà («Rumore»), Pappalardo, Caterina Caselli, Nomadi, Dee Dee Bridgewater e altri - che arriva dopo le numerose critiche ricevute dai suoi fan.
Il M5S ha utilizzato la prima versione del brano, cantata da Mario Del Monaco, sul palco del Foro Italico a Palermo, proprio mentre faceva il suo ingresso il leader Beppe Grillo e il popolo dei pentastellati intonava come un inno l’aria lanciata dal tenore nel 1976.
Il comico genovese pare abbia spiegato di essere stato contattato direttamente dal primogenito di Del Monaco, Giancarlo, perché usasse il brano per introdurre l’evento.
Ma il «papà» di «Un amore così grande», non ci sta. «L’autore di quella composizione sono io, le parole sono di Antonella Maggio – rivendica Ferilli – e Beppe Grillo, da comico e autore di spettacolo, sa bene come funzionano queste cose. Nessuno mi ha chiesto il permesso di utilizzare il pezzo. Ho sempre rifiutato l’uso della mia musica come mezzo di propaganda politica».
Del Monaco, peraltro, è stato solo il primo di una lunga serie di interpreti di «Un amore così grande».
Dopo di lui, Claudio Villa, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli e, più di recente, Francesco Renga e Il Volo.
Senza dimenticare la cover dei Negramaro, che nel 2014 è diventata la colonna sonora della Nazionale di calcio italiana ai mondiali in Brasile.
Il brano – che quest’anno compie 40 anni - diventerà presto un film sull’amore per l’opera, come annunciato qualche settimana fa al Festival del Cinema di Venezia. Ed è anche per questa ragione che Ferilli vuole difendere la sua canzone.
«I produttori del film sono preoccupati, pensano che io abbia consentito al Movimento 5 Stelle di utilizzare la mia canzone, ma non è così. Questa situazione può ledermi non solo da un punto di vista morale, ma anche economico, perché potrebbe compromettere l’uscita della pellicola», dice amareggiato.

Il compositore, tuttavia, non ha ancora provato a contattare Grillo. «Mi sento offeso – confida - sono un professionista come lui, da tutto il mondo mi chiedono sempre il permesso per poter utilizzare la canzone. È uscita una versione giapponese, forse ne faranno anche una anche in inglese. Non capisco perché in Italia non ci sia lo stesso rispetto per gli autori».
Ferilli non intende lasciar correre: andrà avanti per vie legali, in attesa che i grillini cancellino «Un amore così grande» dalla loro playlist.

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