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Va da 30 a 224 euro
il 4° bonus carburanti

Va da 30  a 224 euroil 4° bonus carburanti

di LUIGIA IERACE

Una somma che oscilla dai 30 euro ai 224 euro in base ai redditi. È quanto riceveranno i lucani per il quarto e ultimo bonus carburanti. Il «quantum», infatti, ora è finalmente certo. Ma sui tempi, invece, è ancora difficile fare previsioni. Tutto dipende da quando partirà la «macchina» dell’accredito sulle card da parte di Poste Italiane che gestisce il Fondo, in base alla convenzione sottoscritta con il Ministero dello Sviluppo Economico.
«Si aspettano i tempi tecnici. Entro un mese, con probabilità». È quanto trapela dagli ambienti ministeriali, perché ora tutto dipende da Poste Italiane. Dal Mise, infatti, non si ha ancora alcuna conferma ufficiale sui tempi di erogazione. L’accredito del quarto bonus avverrà, come per il terzo bonus, in base alla fascia di reddito di appartenenza. Ai 330 mila patentati, maggiorenni, residenti in Basilicata al 31 dicembre 2013 che hanno diritto al beneficio, andrà una somma che oscilla dai 30 euro ai 224 euro in base ai redditi. L’imponibile di riferimento è dell’anno 2012. In dettaglio, a quanti hanno percepito un reddito superiore a 75 mila euro, che sono l’1% degli aventi diritto, sarà accreditata sulla loro card la somma di 30 euro. Per quanti hanno dichiarato un reddito che va dai 28.001 euro a 75 mila euro, pari al 10% della platea dei beneficiari, andrà una somma pari a 112 euro. Quanti hanno dichiarato un reddito che va da zero a 28 mila euro, pari all’89% degli aventi diritto, avranno 224 euro.

Quanto ai reclami, il Ministero per lo Sviluppo economico conferma di aver già dato disposizione a Poste Italiane, nel mese di marzo, di accreditare il terzo bonus a circa 1.800 persone che avevano segnalato di non averlo ricevuto, esclusi in un primo momento per questioni relative a doppio nome e altri disguidi. Una buona parte ha già ricevuto il dovuto, ma probabilmente non se n’è neppure accorto. Dopo tanto tempo, per molti lucani, la card idrocarburi è un ricordo lontano, riposto in chissà quale cassetto e con un pin forse dimenticato.

Insomma, a oggi, l’unico dato veramente certo è che il Ministero dello Sviluppo economico, acquisiti i dati reddituali degli aventi diritto (imponibile 2012), ha potuto procedere alla ripartizione del Fondo e lo ha comunicato a Poste Italiane, che, già in possesso della somma, può procedere alla ricarica del quarto e ultimo bonus. Si è riusciti finalmente a completare la divisione del Fondo per la riduzione del prezzo dei carburanti, alimentato con il 3% delle royalty versate ogni anno dalle compagnie petrolifere sulle produzioni di idrocarburi dell’anno precedente.
Vale la pena ricordare la tempistica. A giugno 2013 le compagnie hanno versato allo Stato la somma di 93,2 milioni di euro sulla base delle produzioni del 2012. Il 7 agosto del 2014 (Gazzetta ufficiale n. 245 del 21 ottobre 2014) è stato emanato il decreto di ripartizione di questo Fondo, allegato 2 (contestualmente alla ripartizione del Fondo relativo al terzo bonus, allegato 1). Alla Basilicata sono stati destinati 71,9 milioni, pari all’82,2% dell’intero Fondo, appunto di 93,2 milioni. Da questa somma sono stati detratte le quote spettanti alle altre Regioni italiane dove c’è attività estrattiva e dove ci sono impianti di rigassificazione (in tutto 12, compresa la Basilicata, regioni anche con modestissima produzione di idrocarburi, sulla base della decisione del Consiglio di Stato) e quelle per il riconoscimento dei mancati accrediti e per le spese della Convenzione con Poste Italiane. Sono passati due anni. Finalmente è arrivata la divisione della somma tra gli aventi diritto. Attesa finita? Non ancora, purtroppo. L’ultima parola a Poste Italiane.

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