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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 08:37

Un Testimone detenuto

Bari, il giudice lo irrita
lo aggredisce in aula

Innervosito dalla domande dle magistrato ha afferrato il microfono e lo ha lanciato contro il magistrato, colpendolo al capo

Bari, il giudice lo irritalo aggredisce in aula

Il giudice monocratico del Tribunale di Bari, Michele Parisi, è stato aggredito verbalmente e fisicamente durante un’udienza che si celebrava stamani a Palazzo di Giustizia di Bari.
Un testimone detenuto, innervosito dalle domande che gli rivolgeva il giudice Parisi, ha afferrato il microfono e lo ha lanciato contro il magistrato, colpendolo al capo. Parisi ha quindi sospeso l’udienza ed è stato accompagnato al pronto soccorso per le cure mediche. Circa due ore dopo è tornato in aula e ha terminato le udienze in calendario.
Il detenuto, che ha aggredito anche le guardie penitenziarie che lo avevano condotto dal carcere al Tribunale, è stato arrestato in flagranza di reato.

ANM: BARBARA AGGRESSIONE - La Giunta distrettuale dell’Anm di Bari manifesta la propria solidarietà nei confronti del giudice monocratico del Tribunale di Bari, Michele Parisi, per la "barbara aggressione fisica e verbale subita nel corso di un processo dallo stesso presieduto» da parte di un testimone detenuto. Questi, innervosito per le domande rivolte dal giudice, ha afferrato il microfono e lo ha lanciato contro il magistrato, colpendolo al capo. Parisi - è detto in una nota dell’Anm - dopo aver fatto ricorso alle cure del Pronto Soccorso, è tornato in aula per continuare a celebrare l’udienza e gli altri processi.
«La Giunta - prosegue il comunicato del presidente Ettore Cardinali - nell’esprimere il proprio sconcerto per lo scarso livello di sicurezza e di tutela dell’esercizio della giurisdizione nel Distretto, rimarca la necessità di provvedere quanto prima a risolvere la questione dell’edilizia giudiziaria barese. La Giunta ricorda che infinite volte ha evidenziato l'inadeguatezza, tra l’altro, dei palazzi di giustizia e delle aule giudiziarie e l’episodio verificatosi costituisce epilogo preannunciato delle giuste, ma dimenticate, richieste dei Magistrati del Distretto». «La Giunta - conclude Cardinali - evidenzia, infine, che l’aggressione dei Magistrati nel e per l'esercizio delle loro funzioni costituisce conseguenza indiretta dell’opera di logorante delegittimazione dell’Ordine giudiziario e del depotenziamento degli strumenti di contrasto ai delitti contro l’amministrazione della giustizia»

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